Terra contro asteroide: la missione Osiris-Rex

Ogni anno leggiamo almeno due tre notizie allarmanti su asteroidi che sarebbero in rotta di collisione con la Terra, poi leggiamo la distanza alla quale transitano e ci tranquillizziamo. Oggi invece possiamo dare una notizia di senso opposto: è la Terra che va a caccia di asteroidi, per una missione scientifica volta a cercare i cosiddetti mattoni della vita.

Obiettivo della sonda Osiris-Rex, lanciata ieri, è quello di raggiungere un asteroide e cercare di prelevare dei campioni della roccia di cui sono composti, riportandoli sul nostro pianeta, secondo un orizzonte temporale fissato nel 2023. La missione americana intende raggiungere l’asteroide Bennu, una piccola roccia spaziale nata più o meno nello stesso periodo del nostro pianeta. Gli astrofisici vogliono sapere se la composizione dell’asteroide corrisponde alla materia organica che ha dato la vita nel nostro pianeta, secondo la teoria della panspermia, che vorrebbe la nascita della vita biologica sul nostro pianeta, dovuta a una sorta di inseminazione spaziale, tramite residui di supernove, asteroidi e comete.

Gli asteroidi vanno differenziati dai meteoriti. Questi ultimi colpiscono la terra quotidianamente e sono dei residui di roccia provenienti dalle profondità dello spazio, spesso dalla Cintura degli Asteroidi situata tra Marte e Giove. Nella maggior parte dei casi sono innocui, raramente raggiungono la dimensione di un bolide o meteora, come è capitato a Cheljabinsk in Russia, nell’evento meteorico del 15 febbraio 2013, che ha causato diversi danni al suolo.

Gli asteroidi invece sono corpi più grandi, che spesso finiscono per essere classificati pianetini, in una via intermedia tra pianeta e asteroide di misura modesta. Tra i pianetini ci sono Plutone, Ceres, Pallas, Cybele per esempio. Sull’origine degli asteroidi, le teorie sono due: la prima presume che essi si siano formati dalla disintegrazione di un terzo pianeta oscillante tra Marte e Giove, un pianeta roccioso. La seconda, quella ritenuta più probabile, li vede come un momento di formazione di un pianeta, che aggregandosi per effetto della forza di gravità, tende a ripulire la propria orbita, addensando sempre più corpuscoli intorno a sé. Nella fascia tra Marte e Giove però si sarebbe prodotto un disturbo dovuto alla forte risonanza gravitazionale prodotta dal gigante gassoso, che avrebbe lasciato – per così dire – l’opera incompiuta. La Fascia si sarebbe formata quindi per effetto di un processo lasciato a metà, che ora non si può più compiere perché il sistema ha trovato una certa stabilità.

Gli asteroidi più grandi vengono osservati e classificati e numerati, indicandone le caratteristiche principali. Bennu viene considerato un asteroide molto interessante perché è tra quelli che prima o poi potrebbero entrare in rotta di collisione sulla Terra nei prossimi 200 anni.

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