Tutto sul pianeta Giove, per la scuola elementare

Il pianeta Giove è insieme a Saturno il gigante del nostro Sistema Solare. Si tratta di un enorme palla di gas roteanti che girano a diverse velocità e che sono responsabili degli strati colorati che ammiriamo sulla sua superficie. Queste vorticose rotazioni dei gas danno luogo a forti perturbazioni, delle autentiche tempeste simili a giganteschi uragani spesso più grandi del pianeta Terra.

La più famosa tempesta di Giove è la Grande Macchia Rossa. Ma prima di parlare della Macchia Rossa e delle altre particolarità di questo immenso pianeta, parliamo un po’ di numeri rivelando alcune curiosità.

Il gigante del Sistema Solare

Giove è il più grande pianeta del sistema solare. La distanza media dal Sole è di 778, 34 milioni di km. Ha un diametro all’equatore di 139.800 km, questo significa che in pratica è 11 volte maggiore di quello terrestre. Come il nostro pianeta anche Giove appare molto schiacciato ai poli a causa della sua rapida rotazione sul proprio asse, che compie in meno di 10 ore.

Ma come detto prima c’è una particolarità: essendo formato principalmente da gas la velocità di rotazione del pianeta varia a seconda delle latitudini. Quindi in alcune parti il giorno dura più di dieci ore, in altre meno.

I numeri su Giove

jupiter-full-disk-photo-nasaGiove pur essendo fatto di gas ha una massa considerevole rispetto al nostro pianeta. Ben 318 volte superiore. La temperatura media ala superficie sopra le nubi è di -153° C. Si tratta dunque di un pianeta freddo e inospitale composta principalmente di idrogeno, elio, metano. La sua composizione ha fatto pensare che fosse una specie di stella mancata. Che cioè Giove, durante la sua formazione insieme agli altri pianeti, non abbia raggiunto quei livelli di pressione e di temperatura necessari a scaturire la fusione nucleare tipica delle stelle.

L’atmosfera di Giove ovviamente tende a confondersi con il suo centro e appare molto colorata. Anche osservandolo con un buon telescopio da Terra, si possono ammirare le divise fasce cromatiche che avvolgono questa enorme sfera.

Al telescopio spaziale il colore che domina sembra essere il giallo-arancio, prodotto da nubi di ammoniaca e idrosolfuro di ammonio. Mentre i colori più intensi come il rosso sono dovuti alla presenza di fosforo. Le fasce dipendendo dai venti, che soffiano a diverse velocità in relazione alla latitudine. Nelle zone chiare i gas salgono verso la parte esterna dell’atmosfera, nelle zone scure discendono verso il centro del pianeta.

La Grande Macchia Rossa

La Grande Macchia Rossa ha sempre attirato l’interesse degli astronomi e dei ragazzi. Da cosa è formata e a cosa si deve? Forse è interessante dire che la Grande Macchia Rossa non c’è sempre stata. Quando Galileo osservò per la prima volta il pianeta, individuando i primi quattro satelliti visibili con il suo cannocchiale (Europa, Io, Ganimede e Callisto, detti anche satelliti “medicei”), non prese nota di essa. Infatti gli studiosi pensano si sia formata 300 anni fa! Si tratta di un gigantesco uragano che insiste da 3 secoli su quella particolare zona.

Le osservazioni ci dicono però che la Grande Macchia Rossa si sta esaurendo: è infatti più piccola rispetto alle prime osservazioni con le sonde spaziali e talvolta cambia di colore. Non si sa esattamente come si sia formata, ma le ipotesi maggiori dicono che dipende dalle forze di Corioli, che interessano anche il movimento del nostro pianeta (la rotazione provoca come dei nodi, insieme ai venti, dando luogo ai vortici esattamente come succede con i nostri uragani).

Cosa c’è al centro del pianeta

Il centro del pianeta è formato da roccia della dimensione del pianeta Terra, circondata da un denso strato di idrogeno metallico, compresso. L’idrogeno molecolare in stato gassoso è il quello che forma la gran parte dell’atmosfera interna. Giove sviluppa un immenso campo magnetico, responsabile della stabilità del Sistema Solare e a causa della sua massa gravitazionale è in grado di attirare numerosi corpi celesti, fino a farli impattare contro la sua superficie, come è capitato nel 1994 con la cometa Shoemaker-Levy 9.

È possibile andare su Giove?

La risposta è: dipende. Il pianeta in sé non si presta a una missione umana, semplicemente perché non sapremmo nemmeno dove atterrare, tenendo conto anche del fatto delle enormi pressioni atmosferiche presenti su questo pianeta. Sono molto più interessanti i satelliti. Oltre i quattro già citati e scoperti per la prima volta da Galileo se ne contano ben 67. Molti sono poco più che rocce. Resta il fatto che Giove è molto distante e che quindi prima dobbiamo trovare il modo di viaggiare verso distanze raggiunte solo da sonde, sopravvivere e tornare sul nostro pianeta.

I più importanti satelliti di Giove sono:

Europa
Io
Ganimede
Callisto
Amaltea
Elara
Pasifae
Sinope
Tebe
Temisto

Per approfondire:
http://photojournal.jpl.nasa.gov/targetFamily/Jupiter – le foto del pianeta messe a disposizione dalla NASA.
https://it.wikipedia.org/wiki/Cometa_Shoemaker-Levy_9 – dedicata all’impatto della cometa sulla superficie di Giove.

Come si vede Giove con un buon telescopio da casa nostra?

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