Rischi e pericoli della dieta Montignac

I pericoli della dieta Montignac

Ahinoi, ahinoi: l’estate bussa ormai alle porte e come sempre ci coglie impreparati. Mettersi a regime e darci dentro in palestra potrebbero essere gli unici modi per superare la prova costume, ma a che prezzo?

Rischi e pericoli della dieta montignac, panoramica

Oh, ci risiamo: è arrivato di nuovo quel periodo dell’anno in cui è praticamente imprescindibile mettersi a stecchetto. Sulla piazza ci sono regimi alimentari praticamente di ogni tipo ed oggi sceglieremo di parlarvi di uno che sembra particolarmente accattivante: la dieta montignac. Il suo slogan, nel quale si spiega che cambiando filosofia alimentare in modo migliorativo si perdera peso naturalmente e senza rinuncie, è davvero intrigante, funzionerà? In pratica, tolti paroloni e perifrasi, la dieta montignac si basa unicamente sulla scelta di cibi a basso indice glicemico, ed è divisa in due fasi. Non servirà pesare le porzioni – la quantità dunque non è importante – e tantomeno fare quella cosa che in moltissimi (a torto, perchè è davvero utile) odiano, cioè contare le calorie di ogni pasto per evitare di sforare ingerendo una mole eccessiva di nutrimento. Gli alimenti dovranno giocoforza avere tutti un indice glicemico inferiore a 50 – carni, yogurt, formaggi, pesce, uova, pane integrale, frutti poco zuccherini – mentre quelli in cui questo valore è superiore a 50 saranno tassativamente proibiti: dite pure addio dunque a pasta, pizza, frutti zuccherini come le banane, patate, miele, riso ecc. Al di là dell’efficacia – ci sono molte critiche su questo – sussistono dei concreti rischi e pericoli della dieta montignac ?

Più che l’indice glicemico, importa il carico

Dunque, facendo il punto della situazione in realtà di veri e propri rischi e pericoli della dieta montignac non è possibile parlare: se questo regime viene seguito per un tempo ragionevole è possibile che il vostro organismo possa giovarsene. Non possiamo garantire il contrario se però mangiate troppe proteine troppo a lungo: il tema è ampiamente dibattuto e grossomodo tutti i medici sono d’accordo sul fatto che questo modo di nutrirsi possa essere causa di affaticamento di reni e fegato. C’è qualcos’altro riguardo alla dieta montignac che dovreste sapere prima di intraprenderla? In realtà si. Ad esempio, il fatto che il concetto di indice glicemico è stato recentemente messo fortemente in discussione data la sua altissima percentuale di variabilità, che può raggiungere il 50%. In pratica, per dimagrire sarebbe molto meglio considerare il carico glicemico – che offre una visione molto più globale di cosa accade all’interno dell’organismo – anche perchè appunto il primo valore può cambiare moltissimo anche all’interno della stessa classe di cibo. Un esempio? La frutta. Uno stesso frutto acerbo, poco acerbo, maturo, troppo maturo, crudo o cotto potrebbe avere degli indici glicemici diversissimi e capite dunque da soli come fondare una dieta esclusivamente su questo possa essere a dir poco riduttivo e miope. Seconda cosa, i grassi: in questa filosofia alimentare c’è il via libera alla loro assunzione, questo ovviamente non potrà che ritardare – se non inibire del tutto – la possibilità di perdere del peso.

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