Il progetto SETI nella cultura popolare

Le ipotesi sulla nascita della vita sulla Terra sono altrettanto affascinanti quanto quelle relative alla ricerca di vita extraterrestre nello spazio. Il progetto SETI, acronimo che significa Search for Extraterrestrial Intelligence riguarda la ricerca di segnali di vita artificiali nell’universo. Come dimostra il film di Robert Zemeckis Contact, con Jody Foster e Matthew McCounaghey, la principale attività del SETI è quella di stare letteralmente in ascolto, puntando potenti radiotelescopi in porzioni di cielo, alla ricerca di segnali che non appartengano in qualche modo alla natura. Siano cioè provenienti da entità artificiali, come un segnale radio per esempio. Stiamo cioè letteralmente origliando dall’altra parte dello spazio per sentire eventuali alieni che comunicano tra di loro o che tentano di comunicare con noi. L’idea è quella di captare questi segnali e stabilire con chi li ha mandati un contatto, sperando che gli altri facciano lo stesso con le nostre trasmissioni. Per quanto strano può sembrare, tutti i segnali che inviamo ogni giorno possono essere percepiti da civiltà aliene, se avessero i mezzi a disposizione.

Ci sono stati anche alcuni tentativi limitati, come sappiamo, di mandare messaggi compiuti verso ipotetiche civiltà aliene, come il celebre messaggio di Arecibo, spedito dall’osservatorio con lo stesso nome, recante informazioni basilari sulla nostra vita, il nostro pianeta, la nostra specie. I nostri segnali comunque, nella migliore delle ipotesi, verrebbero captati tra migliaia se non milioni di anni, per cui sono come messaggi nella bottiglia decisamente troppo ottimisti.

Il programma SETI originariamente era gestito dalla NASA, che però ha dovuto far fronte alla ben nota riduzione dei fondi, esso era nato come un progetto MOP, Microwave Observing Project: in pratica usava uno strumento complesso di computer uniti tra loro per ascoltare l’universo con decine di radiotelescopi allineati e uniti, nei tempi morti delle osservazioni astronomiche regolari. Oggi il programma SETI viene finanziato da società e istituzioni accademiche e deve far fronte a numerose critiche, per via del fatto che sembra molto affidarsi al caso. Fondato su suggerimento di Frank Drake, celebre per la sua equazione, l’istituto è sovente citato nella cultura popolare.

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