I pianeti, definizioni e differenze principali

I pianeti sono corpi vicini appartenenti al nostro sistema solare, brillanti perché illuminati dalla luce del sole. Il nome deriva da un vocabolo greco che significa “erranti”. Questo nome gli fu attribuito perché il loro movimento non seguiva quello delle stelle, ma si muoveva in modo apparentemente erratico, cambiando di volta in volta direzione (è il cd. movimento apparente della volta celeste, condizionato dall’orbita cioè dal moto di rivoluzione intorno al Sole).

Anche se visti a occhio nudo dal nostro pianeta essi appaiano come degli oggetti puntiformi, con i normali telescopi terrestri appaiono chiaramente come sfere che hanno varie fasi di illuminazione esattamente come la nostra Luna. Il loro percorso apparente sulla volta celeste non si discosta da quello effettuato dal Sole nel corso dell’anno e generalmente avviene nello stesso senso. Questo vuol dire che la loro orbita ha lo stesso senso di quella della Terra e che giace su un piano molto vicino al nostro.

Il moto di rotazione dei pianeti, a esclusione di Venere e Urano, avviene nello stesso senso del moto di rivoluzione. Tutti i pianeti sono stati avvicinati da sonde umane, perfino i pianetini presenti al confine del sistema solare, tra i quali rientra il declassato Plutone visitato lo scorso anno dopo un’epica impresa scientifica. Attualmente esistono diverse sonde su Marte e abbiamo mandato la sonda Cassini-Huygens a osservare Saturno, dopo i gran tour di fine anni Settanta culminati con le missioni Voyager 1 e Voyager 2 (arrivate ai confini del Sistema).

I pianeti si suddividono normalmente in due classi. pianeti interni e pianeti esterni. Questa suddivisione è basata sulla posizione dei pianeti rispetto alla Terra e al Sole. Per cui tra noi e la nostra stella ci sono Venere Mercurio, mentre tra noi e il resto del sistema solare ci sono Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

I pianeti interni compresa la Terra sono i più piccoli, ma Marte è comunque inferiore a Venere e al nostro pianeta, si tratta di corpi rocciosi costituiti generalmente da ferro, magnesio e silicati. In genere hanno un’atmosfera più o meno densa e solo Mercurio ne è completamente privo, tanto che sembra il nucleo di un pianeta che prima aveva dimensioni maggiori.

I pianeti esterni, e escludendo Marte, sono differenti per due motivi: anzitutto sono di grandi dimensioni e i più hanno una composizione gassosa. Hanno bassa densità e sono costituiti principalmente da idrogeno, ammoniaca, elio e metano. Una caratteristica comune di questi giganti gassosi è che al loro esterno hanno spesso una formazione di anelli, i più conosciuti e studiati sono quelli di Saturno, ma sono stati scoperti anelli anche intorno a Giove, Urano e Nettuno.

Il fatto che tutti i pianeti orbitino intorno al Sole e siano relativamente vicini tra di loro ne accredita la teoria dell’origine uniforme e contemporanea degli stessi. Esistono varie teorie sulla formazione dei pianeti, ma la più accreditata dice che si sono formati quasi contemporaneamente al Sole circa 5,5 miliardi di anni fa dal collasso di una nube primordiale, composta principalmente da gas e polveri. Prima si è formato il Sole, in seguito i piccoli corpi che col tempo hanno iniziato a ripulire la propria orbita, attirando a sé polveri, corpi rocciosi più piccoli e negli strati esterni i gas.

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