Perché partire in crociera anche nel 2018

C’è stato un tempo in cui andare in crociera era considerato veramente un lusso. Fino agli anni ’80 inoltrati il viaggio in crociera era una vacanza per pochi, basta ricordare l’appeal di una serie come Love Boat per esempio. I motivi erano dovuti al fatto che non esisteva ancora il low cost, che non c’era alcuna liberalizzazione e che non c’era la concorrenza dell’aereo. Da quando si è imposto il risparmio del low cost e del last minute, tutte le forme di vacanza organizzata hanno dovuto fare i conti con questa realtà, abbassando i costi.

Le compagnie di navigazione specializzate nelle crociere hanno dovuto rivedere tutta la loro strategia, abbassando i costi: per ovviare a questo hanno iniziato a costruire navi sempre più grandi, investendo nel marketing e fondendosi, lasciando che a giocarsi il mercato delle crociere fossero degli autentici giganti del mare, in senso letterale e figurato.

Ma qual è il senso oggi di una vacanza in crociera? Come mai ci sono persone che continuano ad andare in crociera da anni, proponendosi già oggi di prenotare una crociera per il 2018, nonostante manchi molto tempo? Beh gli affezionati amano ricordare che chi viaggia in crociera prima di tutto è innamorato del mare, tanto che non sono pochi quelli che preferiscono stare a bordo della nave, piuttosto che scendere nelle città e nei porti previsti dall’itinerario.

Un altro valido motivo per partire in crociera – per gli appassionati – è il fatto che rappresenta davvero una pausa. Innanzitutto si mette piede in un altro ambiente, una città che galleggia, si è in un’altra superficie e non è la stessa cosa che stare in terra. Il viaggio è anche la destinazione, compiendo in pieno quel detto che quando parti ciò che conta non è la destinazione ma il viaggio. Una crociera è meno stressante di altre vacanze e il fatto che trasporti letteralmente in un’altra dimensione, fatta di aria aperta, vento in faccia, odore di salsedine, brezze e tramonti mozzafiato.

Inoltre è una vacanza che libera da problemi ingenti quali relativi all’organizzazione. Una volta che si sale in nave si poggia il bagaglio e lo si rifà al momento dell’ultimo sbarco. A differenza di una vacanza tradizionale, con aereo o in auto bisogna montare e smontare le valigie, la crociera è di una semplicità unica.

La crociera moderna unendo i benefit di un resort o di un albergo a quattro stelle riesce a fornire tutto ciò che si aspetta da una vacanza all inclusive, nella quale si possono godere tante comodità come l’area spa e benessere, l’area da ballo, il club, la piscina, gli aperitivi in compagnia.

La crociera poi non si limita a una sola località, ma copre un’area molto più vasta, come potrebbe essere ad esempio la costa del Mar Egeo o la costa del sud Europa. Altre crociere di durata superiore a 7 giorni si svolgono in scenari naturali difficilmente durante una vacanza standard, come visitare diverse isole del Mar dei Caraibi, i fiori di norvegesi, le principali città d’arte del Mediterraneo.  In media inoltre una crociera, con tutti i disagi che potrebbe arrecare non sarà mai insicura come una vacanza in un luogo a terra, a meno di non incappare nella sfortuna più assoluta.

Commenta