Perché ci piacciono le bevande gassate?

Tra le più grandi aziende del settore dell’alimentazione figurano autentici colossi come la Coca-Cola e la Pepsi. Proprietarie di marchi che acquistiamo ogni settimana al supermercato, queste aziende hanno invaso le nostre tavole da un secolo con le loro bevande frizzanti, che fanno tante bollicine. Ma perché ci piacciono queste bevande da soddisfare la nostra voglia anche contro i pareri medici praticamente universali?

gassateInnanzitutto c’è da dire che il frizzante ci piace: è lo stesso motivo per cui consumiamo molto spumante, il vino champagne è tanto pregiato oppure gasiamo la nostra acqua naturale. Le papille gustative e il naso ne vengono stimolati, comunicando una sensazione di piacere. Inoltre l’anidride carbonica che viene aggiunta per formare le bollicine rende più corposo il sapore, rendendolo appena più amaro. Quando beviamo una bevanda non gasata il gusto non viene coinvolto ovunque nella lingua, le bollicine invece tendono ad accorpare i sapori e le fragranze, dando quella sensazione di esplosione e forte concentrazione di sapore. Questo è d’altronde l’effetto che proviamo quando mandiamo giù una coppa di champagne.

Le bollicine all’interno delle bevande gassate sono fatte sostanzialmente di carbonio, che si riforma quando l’anidride carbonica viene diluita nell’acqua. Nel caso dello spumante esse sono create lasciando fermentare dello zucchero nella bottiglia. Lo zucchero è una parte vitale del sapore: le bevande leggere ne contengono un’ampia dose che contribuisce a trasmettere la sensazione di piacere che si prova, soprattutto quando è fresca. Il processo è detto di carbonazione.

Esistono bevande naturalmente gassate, più che altro acqua di sorgente a stretto contatto con dei gas naturali, sacche di carbonio in forma gassosa che risale attraverso i canali di sbocco lungo le rocce. Queste acque sono dette minerali effervescenti naturali. Tutte le acque sorgive contengono una piccola percentuale di diossido di carbonio libero, ma quando sono decisamente frizzanti significa che l’anidride carbonica è superiore ai 250 mg per litro. A differenza di quello che si pensa, l’acqua frizzante non fa male, ma ai bambini è meglio far bere acqua naturale, soprattutto per evitare problemi con la digestione. Nei fatti gonfia di più, ma non c’è alcun studio che ne dimostri la pericolosità. Diverso è il discorso per le bevande zuccherate.

Oggi si stanno diffondendo degli erogatori di acqua gassata direttamente dal rubinetto di casa o all’interno del frigorifero. Semplicemente si aggiunge dell’anidride carbonica, ricreando il modello della produzione industriale. Un effetto effervescente è quello dato dal bicarbonato di sodio, usato spesso per favorire la digestione.

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