Morire di selfie

russian-selfie-gui_3432663bSembra proprio che in un’epoca di iper-connessione, contrassegnata da un flusso enorme di notizie e informazioni, la stupidità è tornata a buon mercato. L’ultimo trend, in fatto di stupidaggine, è quello di morire per un selfie. Sembra proprio che per potersi scattare una foto cool, in un determinato luogo o mentre si sta compiendo una particolare azione, le persone siano disposte a correre dei rischi. Dei turisti alle Hawaii sono stati visti tentare di scattare dei selfie, mentre alle loro spalle delle enormi onde stavano per travolgerli. Onde oceaniche, in giornate in cui c’era il divieto di balneazione per mare troppo grosso. Altri che scattano selfie in punta di binario, in posti veramente assurdi, nei terminal delle compagnie aeree, luoghi trafficati, di intralcio alle persone che tentano di usufruire di servizi pubblici garantiti. Prima o poi il morto ci scappa, se non altro perché viene ucciso da qualcuno al quale ha ostruito il passaggio.

È notizia di una settimana fa però che un morto per selfie c’è stato in una delle attrazioni più famose dell’India, il Taj Mahal: uno sfortunato turista giapponese di 66 anni sarebbe precipitato da una scala mentre tentava di scattarsi una foto. Anche un amico della vittima ha subito un incidente, fratturandosi una scala. La coppia di viaggiatori giapponesi era reduce da un lungo tour in India, prima di recarsi nel famoso mausoleo bianco.

Il Taj Mahal riceve almeno 12.000 visitatori al giorno ed è stato costruito dal Moghul Shah Jahan in onore della sua defunta moglie. I funzionari del museo e della polizia di guardia al monumento hanno avvisato i familiari in Giappone, aprendo un’inchiesta sulle cause della morte. Anche se non sembrano esserci molti dubbi. Questa in India non è la prima morte per selfie, o autoscatto, come lo chiama Gianni Morandi. La Russia sembra essere diventata la patria di questo tipo di incidenti, forse per il consumo di alcol che contraddistingue i giovani, tanto che la polizia, nei giorni scorsi, ha distribuito un volantino che spiega dove non farlo e gli accorgimenti da prendere. Secondo il Telegraph nel corso dell’ultimo anno sono morte più persone scattando selfie, che aggredite dagli squali. Molte sono storie tragiche, dovute a cadute improvvise, altre riguardano degli investimenti. Ma secondo gli esperti c’è l’imprudenza alla base di tutto, soprattutto il concentrarsi sulla foto e non su ciò che succede intorno. Un uomo recentemente ha perso una mano mentre si faceva un selfie con un serpente a sonagli. Diverse persone sono morte scattandosi una foto con una pistola puntata e carica alla tempia. Su Wikipedia è comparsa una pagina https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_selfie-related_injuries_and_deaths che riassume le disgrazie a partire dal 2014.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *