Lo spettacolo dei transiti di Venere

Un corpo celeste che si muove davanti a un altro e getta la sua ombra su di esso. È subito mistero, fascino, voglia di capire. Per millenni gli uomini hanno osservato il transito di corpi celesti nella volta, sempre domandandosi se ci fosse un significato. Oggi, grazie ai potenti strumenti di osservazione del sistema solare, abbiamo capito molto di più sulla natura dei transiti e possiamo osservarli in tutta la loro bellezza. Quando poi lo spettacolo riguarda Venere, la stella del Vespro, allora vale davvero la pena capirne di più-

Due volte ogni secolo il pianeta Venere fa qualcosa di straordinario e sembra muoversi o transitare di fronte alla grande superficie del Sole. Si tratta, in realtà, di un raro allineamento dell’orbita della Terra con quella di Venere e del Sole, ma nel XVIII secolo gli scienziati usavano i transiti di Venere, il turbolento gemello della Terra, per misurare l’estensione del Sistema Solare. I transiti più recenti di Venere datano al 2004 e al 2012 e hanno avuto un impatto scientifico veramente minimo, ma i transiti di altri pianeti sono molto più rari e quindi più significativi. Questi non sono quelli che riguardano gli altri pianeti del sistema solare, ma quelli in altri sistemi. Gli astronomi hanno scoperto transiti di esopianeti (cioè esterni al nostro sistema) e ogni anno classificano nuovi sistemi stellari, dove si presume che ci possano essere forme di vita simili a quelle sulla Terra. I cacciatori di pianeti sono i telescopi come Kepler, in grado di ricavare l’esistenza di un pianeta da una semplice diminuzione dell’irradiazione di una stella.

Tornando al Sistema Solare: gli astronomi hanno utilizzato da sempre i transiti planetari per dare un ordine di grandezza al sistema. Attraverso il calcolo della parallasse, che si può riprodurre attraverso il moto apparente che percorre un oggetto se guardato con un occhio solo, gli scienziati calcolarono la distanza del Sole dalla Terra, pari a circa 150 milioni di km. Calcolando la differenza degli intervalli di tempo del transito di Venere da differenti postazioni, gli scienziati furono in grado di calcolare il suo angolo di parallasse. Venere in particolare impiega meno di otto ore per transitare sul Sole. Conoscendo la grandezza dello stesso e il tempo e ovviamente la velocità è facile calcolare la distanza. Il grande pubblico spesso non ha accesso a questo tipo di spettacolo, perché non dispone di telescopi e filtri adatti a osservare il Sole. Nel video sotto si può vedere il transito del pianeta (il pallino nero) ripreso da una postazione in Australia nel 2012.

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