Le aziende di ristorazione e le loro attrezzature

Le aziende operative nel settore della ristorazione in Italia sono tra le più apprezzate del mondo, non solo per quanto riguarda l’ambito della cucine, ma anche in quello e vero e proprio della fornitura delle attrezzature per la ristorazione (www.mastrocucine.it). La ristorazione è divisa in vari settori e si contraddistingue – nel nostro paese – per una commistione di stili, che ha conosciuto una fase di rinnovamento e riscoperta dei valori affiancata alla conoscenza di nuovi gusti provenienti da altri paesi. A ciò hanno contribuito sicuramente i flussi migratori degli ultimi 30 anni, che hanno portato nel nostro paese alla nascita di ristoranti tipici di matrice asiatica, sudamericana, magrebina e mediorientale. Lo street-food che è stato pubblicizzato molto in programmi televisivi, ha subito un incremento per quanto riguarda il cibo esotico, ma rimane forte il primato della pizza al taglio, del panino e del tramezzino, classici esempi di street-food all’italiana.

Cucina tradizionale

All’interno della categoria della cucina tradizionale si pongono diverse tipologie di ristoranti, che si differiscono per la cucina che offrono, prima ancora che per gli ambienti dove si ospita il servizio. La cultura, il gusto, la bravura dei cuochi e dello chef danno all’esercizio una inconfondibile impronta. Lo stesso chef può scegliere di cucinare in più modo, ma spesso l’esperienza lo porta a specializzarsi in un particolare settore, definendo contestualmente anche la sua nicchia di mercato. L’importanza dello chef è fondamentale quindi per dare un indirizzo creativo, commerciale e di marketing al ristorante. In molti oggi cercano un cucina semplice, ma sana. Altri la vogliono ricercata, ma non pesante. C’è infine chi predilige le cucine di altri paesi, buttandosi su ristoranti che preparano il sushi o i vari kebab che sono sorti come funghi in ogni città italiana.

Diversi universi della ristorazione

Gli esempi di cucina che uno chef può decidere di presentare sono, in un ristretto elenco:

  • cucina classica: fonde tradizione e sperimentazione di diversi secoli o decenni e si trova in quasi tutti i ristoranti, uno chef non può fare a mano di conoscerla.
  • nouvelle cuisine: di recente importazione dalla Francia, arriva in Italia negli anni ’80. Nasce dal desiderio di mettere al centro del piatto la genuinità, la non troppa elaborazione del prodotto, con un occhio puntato sul basso consumo di grassi.
  • tradizionale: l’Italia è la patria delle cucine locali, ognuna con una sua particolarità. Molti ristoranti tematici offrono preparazioni tradizionali di un particolare pasto (esempio il pesce), anche i ristoranti etnici sono improntati alla cucina tradizionale dei luoghi di origine, ma spesso adattano i loro piatti al gusto italiano
  • cucina del territorio: si differenzia dalla cucina tradizionali perché non ha vincoli di innovazione, ma introduce nei piatti solo prodotti del territorio, per altro legati alla stagionalità, con risultati sorprendenti
  • cucina vegetariana: contraddistinta dalla rinuncia a cucinare piatti di carne e pesce, si basa sulla contrarietà dei vegetariani di consumare questi prodotti. Il numero è in aumento, ma alcuni si limitano a non mangiare animali macellati e loro sottoprodotti, altri sono più rigorosi e assumono una dieta priva di qualsiasi apporto animale, compreso il miele. Si trova in particolari ristoranti.
  • cucina internazionale: offre un mix di piatti semplici provenienti da principali paesi, ma facili da cucinare, spesso pensati per una clientela lavorativa, d’affari o turisti stranieri.

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