La sicurezza aerea da ieri a oggi

Indubbiamente l’11 settembre del 2001 ha cambiato per sempre la storia dell’aviazione. Prima dell’attacco alle due Torri Gemelle, il settore era stato da tempo l’obiettivo di azioni terroristiche che miravano semplicemente al dirottamento. In un caso, in Africa, peraltro documentato dalle telecamere, un dirottamento si era concluso con una tragedia. Una tragedia maggiore era stato l’esplosivo montato a bordo di due voli, uno in volo dal Canada all’India, stipato nei bagagli di un passeggero mai salito a bordo, l’altro il piuttosto triste volo della PAN AM in Scozia, a Lockerbie, che contribuì a far fallire la grande compagnia aerea americana.

Dopo l’11 settembre tutto è cambiato e fa pensare il fatto che le misure di sicurezza stringenti siano entrate in vigore proprio con il passaggio a un regime di voli deregolamentato, basato sul low cost e quindi sull’accessibilità a chiunque di poter percorrere tratte aeree ovunque nel mondo, a costi piuttosto contenuti.

Ma come è cambiata la sicurezza aerea nel corso dei tempi e come è cambiato in generale volare dagli anni 70 del secolo scorso, a oggi? L’aviazione negli ultimi 50 anni è cambiata di molto, ma i cambiamenti più importanti sono avvenuti tutti negli ultimi 15 anni, in risposta all’11 settembre e alla grande diffusione delle compagnie low cost che hanno messo in crisi le tradizionali compagnie di bandiera. Queste si sono unite in grandi consorzi nel tentativo di limare i costi e proporre modelli alternativi.

Negli anni Settanta l’aereo era principalmente un bene di lusso anche negli Stati Uniti, la nazione dove avvengono più voli interni. Basti vedere un qualunque film dedicato alla saga Airport per rendersi conto del tipo di persone che potevano permettersi un aereo. Ancora a metà degli anni Novanta i costi erano proibitivi e lo sono stati fino alla fine del secolo scorso. Come conseguenza di tutto ciò negli aeroporti c’erano pochissime file, ma il check-in andava fatto per forza in sede. La prenotazione avveniva tutta tra persone, era spesso telefonica e comportava più passaggi, anche se il pagamento avveniva semplicemente comunicando i dati della carta di credito. In genere si andava in agenzia viaggi a prenotare il volo, oppure le compagnie avevano uffici aperti nei centri città. Una cosa impossibile per oggi, visto che facciamo tutto online.

La sicurezza propriamente detta era rivolta solo ai passeggeri che venivano fatti passare attraverso dei tornelli previsti di metal-detector. I bagagli venivano caricati a parte e non subivano particolari controlli, tanto che era possibile far salire un bagaglio non strettamente legato a un passeggero. L’esperienza di volo era completamente diversa: si volava vestiti bene, c’erano più spazi negli aerei, le assistenti di volo avevano divise spesso sgargianti e qualche volta sexy. L’intrattenimento vero e proprio era limitato al massimo a un proiettore con delle cuffie, in particolare nei primi esemplari di Boeing 747.

Gli avvertimenti sulla sicurezza, a parte quelli canonici iniziali, che vengono impartiti anche oggi, erano dati tutti di persona, non c’erano avvisi né sulla velocità di crociera, né sull’altitudine. Addirittura negli aerei era presenta un’area fumatori separata, spesso in coda. Ricordo distintamente di aver volato ancora a metà anni Novanta, con una sezione fumatori. I bambini viaggiavano gratis, all’interno del volo stuzzichini e bevande erano inclusi nel costo del biglietto, il pranzo o la cena venivano serviti gratuitamente nei voli di lunga durata.

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