I segreti della Via Lattea

Il nostro Sole è una delle circa 100 miliardi di stelle che popolano la nostra galassia, la Via Lattea. Milioni di galassie, miliardi, riempiono l’universo, compresi alcuni degli oggetti più strani mai visti dagli astronomi, come i quasar. Grazie al telescopio spaziale Hubble e ai suoi successori siamo stati in grado di osservare delle forme speciali, caratteristiche, affascinanti.

La fascia luminosa della via Lattea è apprezzabile dall’emisfero boreale. Si vede un filamento largo pieno di gas, polveri e stelle. È così che ci si offre alla vista la nostra galassia, una specie di gigantesca ruota che noi osserviamo dall’interno. Il Sole, con i pianeti che l’accompagnano, si trova a due terzi di distanza tra il centro della ruota galattica e il suo confine periferico.

In realtà la Via Lattea è un disco appiattito del diametro di circa 100.000 anni luce, costituito da gas rarefatto disseminato di stelle.

vialatteaLa scoperta che la nostra galassia è così non fu una grossa scoperta per gli astronomi. Oltre alla nostra, i telescopi terrestri avevano rivelato l’esistenza di molte nubi stellari simili, ovvero di galassie a spirale distanti, le cui stelle sono raggruppate in due o più bracci a spirale. Anche il gas interstellare è compresso; esso forma nubi gassose risplendenti chiamate nebulose, disposte lungo in bracci ove nuove stelle si stanno originando dal gas strettamente addensato. Le regioni dei rbacci a spirale di una galassia contengono appena il 10% di stelle rispetto ad ogni altra parte del disco e si rivelano in maniera spettacolare essendo percorse dalle brillanti nebulose e da stelle appena nate, luminosissime e bluastre.

La porzione interna di una galassia a spirale sembra scura, ma in realtà anch’essa è popolata di stelle, veri e propri ammassi. L’addensamento centrale è costituito da stelle vecchie, tra le quali quelle rosse (le giganti) e non sembra esserci gas interposto che possa dare origine a nuove. Al di sopra o al di sotto del centro, selle dello stesso tipo si estendono in maniera più sfocata verso l’esterno, a formare il riempimento sferico detto alone. Dentro l’alone ci sono enormi ammassi stellari globulari, ognuno costituito da alcuni milioni di stelle, i quali sarebbero i più vecchi ammassi della galassia. Al centro esatto sorge un enorme buco nero, che agisce in maniera prepotente a livello gravitazionale, facendo letteralmente danzare le stelle intorno a sé. Un’immagine del centro ci mostra la presenza di stelle molto giovani, anche se non sembrano essersi formate proprio in quel punto. Il centro galattico è osservabile dalla Terra anche grazie all’ausilio di potenti telescopi come il VLT situato in Cile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *