I più grandi produttori di dolci al mondo

I produttori di dolci più famosi al mondo

Ogni settore ha i suoi colossi, e l’industria dolciaria sempre più in fermento non fa certo eccezione. Sono colossi che vendono prima di tutto brand, dolci che sono apprezzati più perché sono famosi che perché sono realmente buoni, ma cui comunque va riconosciuto il merito di essersi fatti strada. Certo è che la loro impostazione è totalmente diversa da quella di produttori più piccoli, come i fratelli Oliviero, che però cercano di mantenere intatti i sapori, i valori, le tradizioni dei dolci che producono ed esportano anche all’estero. Cos’è meglio? Il brand o i sapori della tradizione?

I dolci sono un vero business

C’è qualcuno a cui non piace la Nutella? Si, c’è, ma ad oggi rappresenta una minoranza. La Nutella è forse uno dei dolci più apprezzati, forse per la sensazione di godimento che porta, come tutti i dolci sia al cioccolato che non. Una sensazione che l’Uomo si porta dietro da sempre.

Le persone vanno infatti matte per lo zucchero, e non è un caso se i produttori di dolci sono diventati estremamente ricchi conci di questa debolezza tipicamente umane. Ma chi sono quelli che si sono arricchiti di più? Ecco alcuni dei produttori di dolci più ricchi e importanti del mondo, alcuni rientranti anche nella classifica annuale Forbes dei produttori con più fatturato del mondo.

Mars – USA, $33mld

Mars è famosissima, e fu fondata nel 1911 da Frank Mars che iniziò a produrre caramelle con crema di burro in casa sua. Il successo arrivò con la produzione del Milky Way, che costrinse ben presto il produttore a trasferirsi in stabilimenti più grandi.

Nel 1930 nacque il prodotto ancora oggi più celebre di Mars, ovvero la barretta al cioccolato e caramello Snikers che ha portato Mars ad essere oggi la più grande azienda al mondo in questo settore.

Mondelez International – USA, $17,64mld

La Mondelez è una delle aziende più grandi del mondo, e fu fondata nel 1923 sotto il nome di The National Dairy Products Corporation. Negli anni compì addirittura 55 acquisizioni (cosa che fa impallidire persino Disney) tra cui la Kraft Foods e la nostra Toblerone, dati indicativi del fatto che questo colosso possiede molti dei prodotti più famosi dell’industria dei dolci.

Nestlé – Svizzera, $11,74mld

Quest’azienda nacque nei gli anni Sessanta del XIX secolo ad opera di Henri Nestlé, un farmacista svizzero che stava sviluppando un latte artificiale, progetto che portava avanti da anni. Amico di un pasticcere, Daniel Peter, i due fusero la nascente Nestlé con la Anglo-Swiss Condensed Milk Company, nel 1905.

MEIJI – Giappone, $11,7mld

L’azienda MEIJI nasce a Tokyo nel 1906, a seguito della collaborazione tra Dairy Corporation Meiji e Meiji Sugar Company Ltd, per la creazione del primo latte condensato di loro produzione venduto nell’Impero del Sol Levante dal 1917.

Nel 1926 la MEIJI iniziò a produrre alcuni tra i dolci più celebri del Giappone, come tavolette di cioccolato, snack salati, margarina, caramelle e via dicendo.

Ferrero – Italia, $10,9mld

Non poteva mancare in questo elenco l’azienda creata nel 1940 da Michele Ferrero, a seguito del suo ampliamento di quello che un tempo era un panificio di proprietà dei suoi genitori, ad Alba.

Ferrero registrò il nome dell’azienda nel 1946 e iniziò a sviluppare una pasta al gianduia, fatta di burro di cacao e crema di nocciole, che chiamò Nutella.

Haribo – Germania, $3,18mld

La Haribo, celebre produttrice di caramelle gommose, fu registrata dal tedesco Hans Riegel nel 1920, e nel 1922 nacquero i famosissimi orsetti gommosi prodotti da questa società. La confezione di vendita divenne molto popolare, tanto che ancora oggi è un best seller dell’industria dei dolci.

Lindt – Svizzera, $3,15mld

Le origini di quest’azienda sono avvolte in una leggenda, che racconta che nel 1879 nel laboratorio del pasticcere svizzero Rodolphe Lindt durante un processo per trasformare un cioccolato riuscito troppo duro e gommoso fu lasciata accesa la macchina di miscelazione per tutto il weekend.

La lavorazione accidentale produsse un cioccolato fondente cremoso e delizioso, che ottenne un successo immediato. Tuttavia, nel 1898 Lindt cedette la sua attività ad un altro cioccolatiere svizzero, di nome Rudolph Sprungli il quale acquistò ricette, fabbriche, prodotti e marchi Lindt, pagando l’allora enorme cifra di 1,5 milioni di franchi.

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