Eclissi solare: spiegazione semplice

Uno degli spettacoli più intriganti della natura è l’eclissi solare. Per secoli, quando l’uomo ancora non sapeva spiegarsi il verificarsi di alcuni accadimenti naturali, l’eclissi incuteva timore, rispetto e sollevava ampli interrogativi. Gli antichi astronomi, perlopiù sacerdoti, associavano l’evento a tempi funesti, dato che il Sole spesso era interpretato come una divinità. L’eclissi poi non avveniva ciclicamente a intervalli regolari e non era possibile prevederla, con le conoscenze di allora, il che aumentava la sensazione di disagio e terrore.

La spiegazione dell’eclissi oggi noi sappiamo essere abbastanza semplice. Ma l’eclissi avviene per un miracolo della natura, una fortuita coincidenza dovuta alla proporzione tra Sole e Luna e la distanza del Sole da noi osservatori.

Prima di tutto analizziamo cosa è un’eclissi e perché si verifica. L’eclissi avviene quando un corpo celeste viene parzialmente o totalmente oscurato da un altro. Questo vuol dire che non esiste solo l’eclissi solare o lunare, ma anche eclissi tra vari pianeti che alla dovuta distanza possono oscurare dei corpi che dalla prospettiva dell’osservatore sono situati “alle spalle”. Per noi terrestri le eclissi più frequenti e facilmente osservabili sono quelle lunari e quelle solari. La seconda è la più spettacolare. L’eclissi di luna si verifica quando la Terra si interpone tra il Sole e la Luna: in questo caso è l’ombra del nostro pianeta a proiettarsi sulla Luna con il classico cono d’ombra (il cono è la figura geometrica formata dall’ombra di un corpo sferico come il nostro pianeta). L’eclissi di sole, come quella verificatesi ieri 21 agosto e visibile su gran parte degli Stati Uniti d’America, invece si verifica quando la Luna si interpone tra il nostro pianeta e il Sole. In questo caso, la Luna proietta sulla Terra la sua ombra, creando l’oscurità (che non avviene per via dell’oscuramento del Sole da parte della Luna, che è infinitamente più piccola, ma proprio per l’ombra: esattamente come succede sulla terra, quando mettiamo l’ombrellone in spiaggia che proietta la sua ombra creando delle condizioni di piccola oscurità).

Le eclissi solari sono molto spettacolari perché la Luna oscura il Sole. Quando l’eclissi è totale possiamo vedere distintamente la corona solare, tanto che si passa in brevissimo tempo da una situazione di giorno a una di notte. La temperatura si abbassa e l’oscurità si distende lungo tutto il territorio del percorso apparente effettuato dalla Luna in quel periodo di tempo.

L’eclissi totale è possibile, dicevamo sopra, per una straordinaria coincidenza: la Luna ha una misura perfetta perché si inserisca all’interno del disco solare. In realtà il Sole ha un diametro 400 volte superiore al diametro della Luna, ma è anche 400 volte più lontano da noi. Per cui questa relazione tra distanza e grandezza, fa sì che noi vediamo la Luna perfettamente incasellata all’interno del Sole, quando accade l’eclissi. Questa coincidenza è rarissima, le eclissi totali tra altri corpi celesti nel Sistema Solare, non sono possibili a causa della mancata relazione tra distanza e grandezza. Al picco dell’eclissi, la Luna copre interamente il Sole, tranne la sua corona. Gli astronomi di tutto il mondo, dotati di strumenti adatti ad osservare la nostra stella, possono vedere distintamente la corona eruttare la massa coronarica, che dà luogo al vento solare. Attraverso un’eclissi totale è stato possibile confermare con i fatti la teoria della relatività di Einstein, che per anni era rimasta una mera ipotesi non confermata.

La visibilità dell’eclissi dipende dal percorso che fa l’ombra della Luna sul nostro pianeta, ma si tratta di una fascia molto ristretta, larga non più di 200 chilometri. Al di fuori di questa fascia si vedranno solo delle eclissi parziali (attraverso la penombra).

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