terrapiattisti

Ecco chi sono i terrapiattisti

Ebbene sì, nonostante secoli e secoli di scoperte e di scienziati spesso torturati o costretti al silenzio per i loro calcoli e le loro innovazioni, oggi c’è ancora chi crede che il nostro Pianeta sia perfettamente piatto, e non un geoide o, per essere più generici, non sferico. Ma da cosa sono spinti? Cerchiamo di capirlo.

Un evento singolare

Il 12 Maggio, a Palermo, si è tenuto un convegno particolarmente interessante: quello dei Terrapiattisti. Una giornata che ha visto relazioni e partecipazione di tanti esponenti dei sostenitori di questa teoria alternativa a quella dei cosiddetti terrasfericisti (come li chiamano loro).

Non si capisce bene quale sia la convinzione, anche perché ci sono addirittura diverse correnti di pensiero con opinioni varie che uniscono teorici convinti ad altri solamente curiosi e interessati anche a diverse teorie.

Quindi tante idee, ma con elementi comuni che ora vogliamo un po’ sintetizzare.

Non una sfera, ma un disco

Primo punto dei sostenitori della terra piatta: non è una sfera, ma un disco i cui “bordi” sono i ghiacci antartici posti all’esterno. Ovvero, nella loro visione l’Antartide è dilatato a cerchio e non dà pericolo di cadere giù perché i suoi ghiacci fanno fa barriera altissima che impedisce di arrivare al baratro.

A dimostrazione di questo, alcuni terrapiattisti hanno chiesto di viaggiare nel continente Antartico, ma sembra siano stati ignorati dall’ente che gestisce le attività in quella zona.

L’Uomo non è mai stato sulla luna

Altro tema è quello che vede confutare la NASA e la sua esperienza lunare. Secondo loro questo è un falso, e anzi in generale i terrapiattisti non vedono di buon occhio le esplorazioni spaziali perché le considerano funzionali solo a sostenere la teoria della Terra Sferica.

Quindi missioni simulate, teatrini: le immagini di Armstrong sul suolo selenico sono solo dei fotomontaggi, grafiche computerizzate solo per distrarci e fare propaganda sul fatto che siamo in un Pianeta sferico. E gli astronauti? Loro sono attori che simulano le missioni in orbita. A sostegno della loro tesi dicono che l’unica fonte di quelle immagini è la NASA, e nessun altro.

La propaganda del mappamondo

Secondi i terrapiattisti, atlanti, cartografia scolastica e non, e mappamondi sono strumenti della propaganda terrasfericista. Loro hanno infatti una teoria alternativa, che vede la scienza ufficiale come ideologia che esattamente come la Religione andrebbe separata dallo Stato.

Ciò che chiedono è uno Stato Laico con un campo più libero di teorie critiche, che lasci spazio ad alternative al pensiero unico della Terra Sferica che sostiene la veridicità di missioni spaziali e altre fandonie.

Ma da dove arrivano?

Non sappiamo dire con certezza quanti effettivamente siano i terrapiattisti nel nostro Paese. Certo, anche qui c’è un certo fermento ma comunque limitato, perché tale movimento è nato ed è ben più diffuso nei Paesi anglosassoni e in particolare negli Stati Uniti.

L’Uomo si chiede quale sia la forma terrestre da sempre, e le indagini sul movimento del Sole (alba e tramonto, che in realtà è il movimento terrestre) sono tra le più antiche di tutto. Già gli Egizi e i Greci guardavano alla volta celeste, ed entrambi avevano già allora capito che era la Terra a muoversi e non il Sole.

In epoca tardoantica, persino la trionfante teologia cristiana dava per scontata la sfericità terrestre, e ce lo dimostrano i testi di Sant’Agostino e di Sant’Isidoro di Siviglia. Anche Dante, in maniera velata, nella Divina Commedia immagina la Terra come rotonda e non come piatta (ma non lo dice mai espressamente, per non avere ancora più guai visto che ricordiamo che la Commedia fu scritta nei suoi anni di esilio e prigionia).

Cristoforo Colombo, cattolico convinto, credeva anche lui alla sfericità terrestre unitamente ai suoi colleghi, e per questo del resto ebbe l’idea di raggiungere l’India con percorso inverso, con rotta a ovest. Ed è scontato che lo considerasse anche Magellano, il primo a circumnavigare per intero il globo.

Ma i terrapiattisti credono che tutto questo non sia altro che un inganno. A partire dall’Ottocento, infatti, si diffuse la convinzione con anche un certo seguito che la Terra fosse piatta, ad opera di Samuel Rowbotham e le sue pubblicazioni. Egli era un inglese autodidatta, che per dimostrare la sua teoria aveva pubblicato esperimenti sulla curvatura dei laghi, per dimostrare che la loro superficie non fosse minimamente curvata.

Sempre lui spiegava che il fatto che le navi spariscono nell’orizzonte prima del loro albero è solo un gioco di prospettiva. Dalle sue idee si è arrivati oggi alla Flat Earth Society di cui abbiamo elencato sopra i principali fondamenti.

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