Come diventare un bravo fotografo

La fotografia è un arte; anzi è più che un’arte, è il fenomeno solare in cui l’artista collabora con il sole.
(Alphonse de Lamartine)

Questa citazione di Lamartine rende bene l’idea sulla natura della fotografia, sull’importanza dell’elemento “luce” nel fare in modo che essa sia il prodotto di un gioco di contrasti tra i soggetti e gli oggetti che decidiamo di riprendere.

Per ottenere migliori foto non servono molti consigli, alcuni però sono fondamentali e dipendono dal fatto che spesso non si capisce dove si sbaglia. Un fotografo esperto ha imparato i trucchi del mestiere con l’esperienza, ma non ha mai smesso di imparare. Infatti, spesso si dice che per imparare a fotografare bene bisogna letteralmente uscire sempre con la propria reflex a tracolla.

Le macchine fotografiche digitali hanno fortunatamente costi più bassi rispetto alle macchine fotografiche a pellicola, per cui non si spende molto nel provare e sperimentare.

Per prima cosa bisogna dunque scattare foto in abbondanza perché non vengono mai due foto simili e non accada mai che si scattino belle foto in serie. È spesso l’opposto. C’è spesso la tendenza a far vedere il proprio lavoro agli amici o alle persone care, ma il punto è che bisogna fin da subito abituarsi a fare selezionare. Modificando dove opportuno e cambiando i soggetti.

Questi fanno una bella foto, non c’è niente da dire. Ricordate la famosa foto della ragazza afghana, fotografata da Steve McCurry di National Geographic? Era, è bella perché creava un forte contrasto emotivo: due splendidi occhi verdi, grandi, che comunicano smarrimento: i colori pastello degli abiti tradizionali e intorno a lei, non ripresa, la storia di un popolo in continua sofferenza, soprattutto la parte femminile.

Un buon soggetto non è solo un ritratto, è anche un bel panorama. La foto dev’essere evocativa, cioè il soggetto che riprendiamo deve comunicare. Il punto è che spesso il soggetto non basta, a meno di non avere di fronte una situazione eccezionale. Bisogna creare l’atmosfera e per crearla sono necessarie delle condizioni di luce particolari, oppure un buon lavoro di editing.

La luce, come premesso all’inizio, gioca un ruolo fondamentale: i tramonti e le albe piacciono perché la luce rifratta del sole all’orizzonte arriva distorta e molto intensa creando inevitabili contrasti ricchi di umori. Il soggetto prende forma anche grazie all’interazione delle particelle sospese nell’atmosfera. La polvere aumenta la rifrazione e quindi la possibilità che il panorama appaia scintillante.

Al contrario, nei giorni tersi bisogna tenere conto dell’impatto delle ombre che possono oscurare il soggetto.

Quando si realizza uno scatto il soggetto dev’essere al centro della scena. Anche il minimo dettaglio alle spalle di esso o al suo fianco può rovinare la scena, non a caso oggi si parla di “photo bombing”, che può essere divertente, ma di fatto è un sabotaggio alla foto.

Dal punto di vista tecnico poi è meglio fare scatti veloci, in rapidità per cogliere meglio la vividezza dei colori. Inoltre, forse il consiglio più importante, contano molto l’originalità e la spontaneità. Ciò non toglie che si debba pensare per forza di essere dei fotografi solo perché si ha una buona camera di uno smartphone in mano; l’approccio deve essere un altro.

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