Curiosità su Saturno

La nostra conoscenza di Saturno ha fatto passi da gigante quando è stata raggiunta dalla sonda Cassini, nel 2004. Ancora in questi giorni la sonda ci sta dando grandi soddisfazioni tuffandosi negli anelli di Saturno, rivelandoci ancora il lato oscuro e misterioso del Signore degli Anelli, il secondo pianeta più grande del sistema solare. Ecco pertanto alcune curiosità su Saturno e i suoi satelliti che ci confermano, ancora una volta, che esso è probabilmente l’oggetto celeste più interessante dell’intero sistema solare.

Saturno è grande dieci volte la Terra, se consideriamo il diametro della sua circonferenza. Ma considerando l’intero globo può ospitare circa 750 pianeti come il nostro.

Nonostante sia il secondo pianeta più grande del nostro sistema solare, è almeno 1/5 più piccolo di Giove.

Il pianeta ci ha sempre affascinato per la presenza dei suoi anelli. già scoperti nel XVII secolo. Tuttavia per alcuni scienziati pazzi è possibile che fossero stati scoperti da alcune civiltà dell’oceano Pacifico. In realtà da Terra il pianeta è visibile come una stella più brillante del normale, mentre serve un telescopio professionale, da astronomo amatore, per ammirare la sagoma scura degli anelli intorno ad esso.

Galileo è testimoniato come il primo astronomo ad avere osservato con un cannocchiale, durante le notti nelle quale scoprì i famosi 4 satelliti di Giove. Lo disegnò come una palla schiacciata con delle orecchie ai lati.

Saturno comunque non è l’unico pianeta a possedere degli anelli, che sono fatti di frammenti di ghiaccio orbitanti, anche Giove, Urano e Nettuno, gli altri pianeti gassosi, li hanno, ma sono molto sottili e non visibili dalle osservazioni a Terra.

Per quanto possa sembrare strano, gli anelli si possono attraversare. Sono infatti strisce sottili di qualche decina di metri, che si possono scorgere da Terra, con telescopio, come una banda scura o spesso con l’ombra che proiettano sulla superficie luccicante del pianeta. Per attraversali è sufficiente passare negli interstizi tra le varie fasce, la separazione più importante tra i due anelli più riconoscibili è detta Divisione di Cassini.

Gli anelli rendono Saturno unico nel suo genere, tanto che può essere considerato come il pianeta più bello dell’intero sistema solare e certo quello più cercato dagli astronomi dilettanti. Fatti di rocce e ghiaccio, veri e propri spuntoni, che non esagerano nelle dimensioni: si va dal pugno di polvere a rocce grandi quanto una casa. Ma non sono asteroidi. Sono residui formatisi al tempo della creazione del sistema solare, attirati dalla potente gravità del pianeta.

Il sistema degli anelli è immenso: la sua larghezza raggiunge i 280.000 km, metà della distanza tra Terra e Luna. Se abitassimo su Saturno li vedremmo all’orizzonte occupare 1/4 del cielo.

Saturno ha un asse di rotazione inclinato, proprio come il nostro pianeta. Conseguenza? Ha delle stagioni. L’estate e l’inverno di Saturno durano circa otto anni terrestri.

Secondo gli scienziati il sistema degli anelli è destinato a scomparire risucchiato lentamente dalla gravità del gigante. Possiamo dirci fortunati di esserci sviluppati in un’epoca in cui sono ancora visibili.

L’afelio di Saturno, cioè il punto più distante dal sole raggiunge 1,5 miliardi di km. Il perielio al contrario è di 1,35 miliardi di km. La distanza media del pianeta dal sole è di 1,41 miliardi di km. Non deve sorprendere che qui registriamo temperature incredibilmente fredde: la temperatura media è di -212° C. La superficie è spazzata da venti fortissimi, superiori a quelli presenti su Giove, responsabili della grande macchia rossa.

Saturno ha decine di satelliti, scoperti via via nel tempo: se ne contano oggi almeno 88, alcuni sono solo frammenti di roccia vaganti. Ma Saturno possiede alcuni dei satelliti più belli e interessanti del nostro sistema. Titano è il satellite più imponente e possiede dei venti che provocano un autentico rumore. Titano possiede un’atmosfera 10 volte più spessa di quella della Terra, tanto che alcuni ritengono che possa conservare delle condizioni per ospitare la vita. La temperatura su Titano è comunque sensibilmente molto più bassa di quella del nostro pianeta.

Encelado presenta una significativa attività geologica che concorre alla formazione degli anelli, grazie a dei potenti geyser che spruzzano ghiaccio all’esterno. Altri satelliti conosciuti sono Mimas, Iperione, Febe, Dione, Rea, Giapeto, Teti. Quasi tutti portano nomi di giganti delle antiche mitologie.

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