Cosa è la tecnologia cloud

Oramai il termine è entrato nel gergo informatico: cloud. Aruba, la più grande società italiana di hosting providing, ha recentemente conquistato il diritto a utilizzare per se l’estensione cloud. Il termine in inglese “nuvola” specifica questa tecnologia, che sta praticamente mandando in pensione un modo di archiviare i dati e di gestire lo spazio web molto rapidamente. Un effetto nella vita quotidiana di tutti i giorni, ve ne sarete resi conto, è dato dal sempre minor ricorso a periferiche come CD e DVD. Quanti di voi li utilizzano ormai? Ben pochi.

La tecnologia cloud significa “da qualche parte online”, in pratica. Ad esempio, quando prendiamo un server per ospitare il sito, non stiamo più acquistando lo spazio fisico di un computer ospitato in una farm, ma una porzione di disco di un computer connesso in rete. Come quello spazio virtuale che si crea tra due computer in una rete LAN domestica. Il nome cloud deriva proprio dalla tendenza a indicare con una nuvola quello spazio virtuale che si crea tra due computer interconnessi (che condividono ciascuno il proprio spazio) che non è dell’uno o dell’altro.

L’idea del cloud computing è quindi quella di usufruire di un servizio ospitato da qualche parte, non necessariamente in un punto fisico. Tecnicamente si tratta quindi di accedere a un server remoto, sul quale si hanno diritti di scrittura e di protezione dei dati, al quale è possibile accedere in ogni luogo. Quindi non è tanto il tipo di tecnologia a fare la differenza: alla fine i dati sono scritti su disco a stato solido ospitato in qualche farm. Il punto è un altro: è che si può accedere ai nostri dati con un procedimento di autenticazione semplice, standardizzato, accessibile da qualsiasi periferica. Ciò comporta un evidente risparmio energetico e di materiali. L’esempio più conosciuto è proprio quello di iCloud di Apple: è un servizio di archiviazione dei propri dati, che consente – in tempo reale – di sincronizzarli da qualunque punto noi vi accediamo semplicemente con il nostro account (al quale si accede con mail e password). Immaginatevi la fatica di dover ogni volta caricare e scaricare le foto, di ricaricare i contatti. Chi usa la tecnologia iPhone + iPad o Mac sa che ha tutto a disposizione, e lo stesso si può fare con Windows sfruttando Drive.

Le imprese che forniscono servizi internet possono ulteriormente risparmiare, perché sfruttano meno spazio, facendo riferimento a datacenter comuni e fornendo servizi sempre più performanti e tagliati per le proprie esigenze, con pacchetti a scalare in relazione allo spazio che si vuole sfruttare (anche iCloud è a pagamento, per un certo tipo di necessità). In ambito professionale il cloud fa la differenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *