Cosa è il Dark Web

Sono in tanti a confondere il web con Google. A scambiare cioè il totale delle pagine esistenti con quelle che effettivamente compaiono su Google, ma non è così. L’esistenza del Deep Web e del Dark Web è spesso avvolta nel mistero come sembra anche suggerire il nome. La verità è intanto che Google non ci mostra tutto il web, ma solo quella frazione che esso scarica nei suoi data center e che indicizza, mettendolo a disposizione degli utenti per le ricerche. Quindi, quando effettuiamo una ricerca su Google, non stiamo effettuando una ricerca sul web online in tempo reale, ma solo quella scaricata nei server di Google.

In queste condizioni è chiaro che molta parte rimane fuori. Innanzitutto le pagine – e sono miliardi – che non vogliono o non possono essere indicizzate dai motori di ricerca. Molti di questi siti non vengono indicizzati in quanto non sono raggiungibili da alcun punto della rete. La mancanza di link di riferimento da altri siti impedisce a Google o Yahoo! di andare a ritroso e seguirli.

Il termine “deep web” è comparso per la prima volta nel 2001, ma si parlava di web invisibile già nel 1994, proprio in riferimento a quei siti che non si potevano indicizzare. Al tempo si riteneva che il rapporto tra web invisibile e web visibile fosse di 500 a 1. Per ogni pagina indicizzata e aperta alla consultazione pubblica ce n’erano 500 non rintracciabili. Data la caratteristica del web sommerso, si capisce che molto del suo materiale è off limit e non è stato al riparo degli attacchi di hacker come quelli del gruppo Anonymous. Il deep web è notoriamente accessibile tramite TOR una sorte di browser per il web invisibile, che scherma la propria presenza attraversa l’utilizzo di proxy, cioè di indirizzi IP alternativi che non permettono l’identificazione dell’utente.

Gli esperti delle polizie e delle agenzie di sicurezza di tutto il mondo scandagliano il deep web proprio alla ricerca di attività clandestina, che vanno dal commercio della droga, fino alla tratta di esseri umani, passando naturalmente per il terrorismo e il proselitismo legato ad esso. Secondo un calcolo molto recente si considera che Google indicizzi solo il 4% delle pagine internet e delle risorse attualmente connesse in rete. Alcuni giornalisti del settore invitano a differenziare il Deep Web (web profondo) dal Dark Web (web oscuro). Il primo sarebbe il web disponibile per tutti, mentre il dark web sarebbe tutto ciò che è nascosto. Ma sono discussioni puramente semantiche: meglio parlare di web invisibile.

Le possibilità di entrare in contatto con materiale sensibile e di far drizzare le antenne alle autorità di pubblica sicurezza, entrando nel dark web, sono veramente tante. Per questo motivo si trovano anche online dei tutorial per navigarlo, dal momento che TOR si può scaricare liberamente ed è progettato come una sorta di Mozilla Firefox per il web oscuro.

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