Com’era la vita prima di internet

Se pensiamo alla rivoluzione che internet ha comportato nelle nostre vite, per chi ha più di 35-40 anni diventa complicato spiegare cos’era la vita prima di questa rivoluzione. Perché all’inizio internet è sembrato soprattutto un altro media, nei suoi esordi, le aziende che servivano contenuti cercavano pubblicità e finanziamenti basandosi su essi.

Si vedeva in sostanza il web come un nuovo canale di intrattenimento e comunicazione, ma di un livello nettamente inferiore alla TV o ai giornali, tanto che i media tradizionali, prima dell’avvento in massa di Google, erano scettici sul fatto che il pubblico casalingo avrebbe cambiato abitudini consolidate da mezzo secolo in favore di uno strumento da usare al computer.

Ciò che non avevano intravisto è che internet avrebbe avuto così tanto successo, da comportare una rivoluzione tecnologica anche dell’hardware. Mi ricordo da bambino il sogno di possedere una tv piccola, per guardarla a letto in santa pace. Era metà degli anni ’80 per intenderci. Oggi guardare un video in HD su uno smartphone è talmente scontato e banale che non si capisce realmente cos’era il mondo prima del web.

Per un ragazzo soprattutto. Anzitutto incontrarsi con gli amici era complicato. Ci si dava un orario e bisognava rispettarlo, in un dato punto, per incontrarsi. C’erano punti di ritrovo abituali nei quali ci si incontrava senza appuntamento, per abitudine.

Se pensiamo a cosa è oggi il web non si capisce come avvenivano certe cose allora. Ad esempio, visitare una città che non si conosceva comportava doversi apprestare a consultare mappa e perdersi. Perdersi e non trovare un luogo era una cosa così scontata, banale, ripetitiva, che molte gag comiche erano proprio basate su questo. Se vedete un telefilm come Friends, nelle prime stagioni molte delle gag sono basate su situazioni che oggi sarebbero risolvibili con uno smartphone agganciato alla rete dati.

La biblioteca era l’internet del passato. Oggi la stragrande maggioranza delle ricerche su Google riguarda delle informazioni. Per fare una ricerca a scuola si partiva dalla consultazione di una voce di enciclopedia. L’enciclopedia era il mantra. I miei genitori spesero letteralmente milioni per acquistare un’enciclopedia che era la base di qualsiasi progetto scolastico. Non so dirvi nemmeno quante ore ho perso a consultare le voci.

Altro fatto: le discussioni. Oggi per sapere chi ha ragione o ha torto, per mettere a tacere una disputa basta poco: si cerca su Google e si ottiene la risposta. Prima di internet le discussioni potevano essere interminabili o comunque infruttuose, ma il bello era la discussione, non chi aveva ragione.

Pagare a distanza era complicatissimo e generalmente insicuro. Ascoltare musica era considerata un’attività ludica, per cui chi aveva un buon impianto stereo (il vero must degli anni ’80) metteva su le cassette e i cd, che erano la vera novità del momento e riservati a pochi. Le playlist bisognava farsela. Una compilation in CD o in cassetta era un gesto d’amore o di amicizia, perché richiedeva tempo e precisione per farla e ci si metteva un po’ di passione.

Scrivere a mano e in corsivo era utilissimo. Tutti capivano quello che c’era scritto su un foglio in corsivo, perché ci si segnava le cose che non si volevano dimenticare, mentre oggi basta digitare qualcosa sulla tastiera per prendere nota.

Inoltre senza internet il tempo era considerato molto più rilevante, dato che veniva impiegato per compiere operazioni che oggi si svolgono al volo. Un dato curioso: come avviene nei vecchi film gli orologi non erano mai sincronizzati come ora che si orientano attraverso la rete internet. Quindi tutto era molto relativo, anche l’orario esatto (in genere si prendeva il segnale orario della radio o quello del televideo).

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