Come si scaldano gli italiani

riscaldamento inverno

Quando arriva la stagione fredda, si apre la questione del riscaldamento e soprattutto dei costi che riscaldare adeguatamente la casa impiega. Infatti, se il riscaldamento è indispensabile, è anche una voce che impatta sulla bolletta degli italiani in modo sempre più considerevole.

Quanto costa per gli italiani scaldarsi? Un’indagine ISTAT del 2013 ha rivelato che i consumi energetici nelle case degli italiani variano considerevolmente sulla base del tipo di fonte energetica che si ha.

Lo studio si è basato su un campione di ventimila famiglie italiane, che hanno risposto ad un’intervista, programmata nell’ambito dell’Obiettivo Europa 20-20-20, un progetto europeo clima-energia che mira alla riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, del consumo di energia e a favorire l’uso delle energie rinnovabili.

Secondo lo studio, quasi tutte le case sono dotate di impianti di riscaldamento; la maggior parte delle case che non sono dotate di sistemi di riscaldamento si trovano in Sicilia, Sardegna e Calabria.

Si stima quindi che le case senza riscaldamento, comunque molto poche, siano concentrate nella zona del Meridione, dove gli inverni sono molto meno rigidi.

Meno un terzo degli Italiani hanno impianti per l’aria condizionata. Spesso inoltre l’impianto per la climatizzazione e per il riscaldamento dell’acqua è unico e serve per entrambi gli utilizzi.

 

Come si scaldano gli italiani?

Secondo questo studio, la principale fonte di alimentazione degli impianti di riscaldamento nelle case degli italiani è rappresentata dal metano. Il 70% delle famiglie intervistate infatti utilizza questo sistema. Il riscaldamento a biomasse invece è al 15%, mentre gli apparecchi singoli che funzionano a biomasse sono il 74%. Gli italiani scaldano l’acqua soprattutto con l’energia elettrica (il 15%) e gli scaldabagni sono estremamente diffusi, nel 67% dei casi.

Risulta, sulla base delle statistiche dello studio, che GPL e gasolio siano poco usati.

Durante i mesi invernali, al Nord, dove l’inverno è rigido, il riscaldamento è sempre acceso. Invece al Sud il riscaldamento non vien sempre acceso, il dato è sotto la media nazionale (86% delle famiglie lo accende). Non solo: in media al Nord il riscaldamento è acceso nove ore al giorno mentre al Centro sette ore, e sei al sud. Tra i mezzi di riscaldamento: oltre all’impianto di condizionamento, il riscaldamento con caldaia e termosifoni, le stufe a pellet, gli inserti camino, il pavimento riscaldato, il tradizionale camino a legna.

 

La spesa per i consumi energetici

Abbiamo visto come si scaldano in media gli italiani, ma quanto spendono per riscaldarsi? In Italia, secondo i dati, si spendono 1600 euro all’anno per i consumi energetici, per ogni famiglia. Ovviamente ci sono delle differenze: al nord si spende fino a duemila euro, i siciliani in media spendono 1300 euro, e ciò è dovuto alla differenza di clima.

I gruppi famigliari più numerosi spendono fino a 2100 euro, e la presenza di anziani fa lievitare i costi.

Il metano è la fonte energetica più usata, e i costi sono di circa mille euro a famiglia. I costi della legna sono più bassi: 450 euro circa. L’energia elettrica costa meno di 600 euro, il gasolio ben 1400 euro. Sempre più famiglie italiane, negli ultimi anni, stanno investendo nei sistemi di risparmio energetico. Il 20% delle famiglie è intervenuto per modernizzare i sistemi di riscaldamento.

Commenta