Come aprire un sito e-commerce

aprire-un-ecommerceI siti web dei commercianti online permettono di attivare una serie di servizi attraverso i quali facilitare la vendita a distanza. Spesso però chi vuole aprire un e-commerce non conosce gli aspetti legali legati al servizio, sa solo che deve rivolgersi a una web agency per la realizzazione di siti web professionali, ma non sa come procedere per essere in regola e sfruttare al meglio le occasioni portate dalla rete.

Come aprire uno shopping online

Dal momento in cui si decide di attivare il servizio di acquisti online, e quindi di avviare un’attività di commercio elettronico, si dovranno necessariamente possedere delle caratteristiche specifiche.

Avere un negozio virtuale, a livello amministrativo, è come avere un punto vendita tradizionale a tutti gli effetti. Per questo motivo essere iscritti alla Camera di Commercio della propria provincia ed avere una partita IVA rappresentano requisiti indispensabili ai fini dell’avvio dell’attività commerciale online. Inoltre è necessario avvisare il Comune, in cui risiede la sede legale dell’attività, almeno 30 giorni prima della messa in linea del sito e-commerce.

In particolare, occorre presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune di residenza (se persona fisica) o dove è posta la sede legale (se persona giuridica), con apposito modulo (CF6bis) al quale va allegato un bollettino per il pagamento delle spese di tesoreria, e che deve contenere l’attestazione dei requisiti morali e professionali necessari ai fini dello svolgimento dell’attività. Non si è più obbligati ad attendere 30 giorni, l’attività può iniziare immediatamente.

Dopo aver effettuato le seguenti procedure burocratiche, si potrà inoltrare la richiesta di gestione delle transazioni ad un servizio di payment gateway, offerto ad esempio da PayPal o da una banca. Il servizio ha la funzione di raccogliere tutti gli ordini di acquisto e di “processarli” istantaneamente per restituire un flusso di informazioni sulla transazione, sia al venditore che all’acquirente, come ad esempio: il messaggio di successo o insuccesso dell’operazione con le specifiche del caso, la ricevuta per il cliente della transazione, etc.

Acquistare su internet con carta di credito è sicuro?

I siti e-commerce durante il trasferimento dei dati personali e del numero di carta di credito utilizzano dei protocolli di sicurezza, che criptano tutti i dati immessi rendendoli illeggibili ad altre persone.

Per avere la certezza che il sito utilizzi tali sistemi crittografici sarà sufficiente controllare che l’url di identificazione della pagina presenti al posto del solito “http” la sigla “https”. Inoltre, se i sistemi crittografici sono in funzione in basso a destra sulla barra del browser comparirà l’immagine di un piccolo lucchetto.

La maggioranza dei siti e-commerce italiani si appoggia ad un payment gateway per gestire tutte le transazioni, in questo modo la responsabilità della gestione dei dati della carta di credito viene delegata agli affidabili sistemi di sicurezza bancari.

Sono rari i casi in cui siti e-commerce non offrano metodi di pagamento protetti, ed in queste occasioni è preferibile non digitare i propri dati bancari.

Alla luce di queste informazioni possiamo capire che la diffidenza verso il commercio elettronico è dato dalla disinformazione: le truffe con le carte di credito sono legate molto di più agli acquisti offline.

Cos’è un carrello elettronico?

Il carrello elettronico è un software, utilizzato all’interno dei siti e-commerce, che permette agli acquirenti di scegliere che cosa acquistare (oppure ordinare) tra i prodotti in vendita in un e-shop.

Durante la visita dell’acquirente tra le pagine del sito, che hanno la funzione di scaffali virtuali, il software tiene in memoria tutti gli articoli selezionati per l’acquisto e, quando il cliente decide di terminare la visita, permette di vedere il costo di ogni prodotto con l’eventuale sconto applicato ed il totale della spesa. In ogni momento della visita virtuale il cliente può decidere se aggiungere oppure eliminare degli articoli dal carrello elettronico proprio come farebbe con un carrello tradizionale.

Quali sono i diritti di recesso per il consumatore online?

In Europa, come in Italia, esiste una vera e propria legislazione sul diritto di recesso per gli acquisti effettuati online. Se acquistiamo un prodotto da un sito internet e poi ci rendiamo conto che non è proprio quello che ci aspettavamo, possiamo restituirlo e chiederne il rimborso.

In Italia sono recentemente aumentati anche i termini concessi al consumatore per il recesso (da 10 a 14 giorni), secondo quanto previsto dal Codice del Consumo (art. 52 del D.Lgs. 206/2005 così come modificato dal D.Lgs. 21/2014).

Se gli obblighi di informazione che gravano sul venditore sono stati rispettati (ad esempio fornendo al consumatore il documento denominato “Informazioni relative all’esercizio del diritto di recesso”) il diritto di recesso può essere esercitato dal consumatore:

– per i beni: entro 14 giorni lavorativi dal ricevimento della merce da parte del consumatore
– per i servizi: entro 14 giorni lavorativi dalla conclusione del contratto.

Scopri nel dettaglio la normativa che regola il diritto di recesso in Europa: http://europa.eu/youreurope/citizens/shopping/shopping-abroad/returning-unwanted-goods/index_it.htm

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’acquisto di soluzioni di e-commerce già pronte?

Le soluzioni standard di e-commerce sono il sistema più semplice, veloce ed economico per le aziende ed i professionisti per affrontare la new-economy, queste soluzioni permettono l’organizzazione e la gestione totale dei contenuti, una minima personalizzazione della grafica ed il controllo di tutte le interazioni con il proprio pubblico effettuate attraverso le pagine del sito. Tutto questo è possibile in tempi di attivazione brevissimi con sforzi contenuti, in quanto i pacchetti standard non prevedono la necessità di una profonda riorganizzazione aziendale.

Queste soluzioni hanno, di conseguenza, lo svantaggio di essere poco integrate con l’azienda, ma hanno la grande convenienza di non richiedere grandi investimenti in termini di sforzi organizzativi ed economici.

I modelli “prefabbricati” di e-commerce devono, comunque, essere supportati da buone competenze in fase di commercializzazione e soprattutto di distribuzione, solo in questo modo l’attività potrà essere svolta in modo efficiente, offrendo ai clienti un buon servizio di base.

Un altro aspetto positivo delle soluzioni di e-commerce già pronte è quello di aprire le porte alla new-economy anche a quelle piccole aziende, che altrimenti non avrebbero la possibilità di investire in questa direzione.

E’ bene ricordare, però, i vantaggi che un’azienda può ricavare dall’affrontare quell’investimento necessario per la creazione di un sito e-commerce personalizzato, piuttosto che accontentarsi degli standard in vendita. Creare un sito e-commerce ad hoc, sulla base delle esigenze aziendali, porta sì ad affrontare diversi problemi dovuti alle attività d’implementazione del sito con il sistema informativo aziendale ed alla riorganizzazione interna, ma i vantaggi che i clienti traggono dall’interazione totale con tutte le aree aziendali, a priori appositamente strutturate per poter supportare per implementare ad ogni livello questo modo di fare commercio, si riflettono con ottimi risultati di ritorno sull’investimento (ROI).

L’investimento richiesto, in termini di tempo e denaro, per ristrutturare l’azienda e per permettere al personale di maturare precise competenze per gestire al meglio l’integrazione dei 2 canali di vendita, risulta essere spesso rilevante, ma consente di offrire al cliente servizi avanzati a fronte di una solida strategia aziendale.

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