Bambù gigante: impieghi della pianta del futuro

Tra le piante più promettenti in tema di sviluppo economico sostenibile, c’è sicuramente il bambù. Nonostante riesca a raggiungere diversi metri di altezza, il bambù non è un albero, anche a dispetto del tronco legnoso che produce. Tra le migliaia di varietà di bambù spunta il bambù gigante, che nella specie Madake e Moso, raggiunge importanti altezze e una circonferenza del tronco tale da consentire uno sfruttamento economico in ogni direzione. Ma crescere una piantagione di bambù (bambuseto) non è affatto semplice. Innanzitutto bisogna specificare che questa pianta, originaria delle foreste cinesi, ma diffusa in altre parti del mondo, cresce bene solo con un determinato clima. Il suo vero punto di forza è comunque l’adattabilità. La percentuale di luce solare che ricevono durante una giornata ne condiziona la crescita, che nelle condizioni migliori è molto rapida e assicura un raccolto ricco, con una potenzialità per ettaro coltivato assai rilevante. Per questo motivo, come insegna il caso dell’azienda La Tigre Bambù, stanno nascendo sempre più realtà agricole interessate allo sviluppo e alla coltivazione di questa pianta, che ha una resa spettacolare e che praticamente consente un impiego globale.

Il bambù è noto infatti per la molteplicità dei suoi impieghi dovuti alle caratteristiche intrinseche dei culmi, della specie Phylostacchis. Per secoli in Cina e in India, e poi anche in Giappone, esso ha rappresentato la più vasta risorsa naturale a disposizione delle popolazioni locali. Veniva impiegato sia per la costruzione di edifici, sia per il cibo, trasformando i germogli, molto apprezzati. Questa ampia varietà di impieghi conferisce alla pianta una resa totale e un guadagno ulteriore, per chi si vuole lanciare nel business della coltivazione del bambù gigante.

Alcuni impieghi che possono spiegare il ricorso al bambù come alternativa alle coltivazioni tradizionali. Nelle decorazioni, come le cornici, i listelli, gli inserti possono essere fatti in bambù, che può essere facilmente lavorato e colorato, conferendogli un aspetto nobile e di alta manifattura. Nelle costruzioni trova largo impiego: tetti, pareti, scale, piani cucine e arredi, dando alla casa un aspetto moderno e soprattutto sano. Nell’agricoltura la resa è spettacolare. Può essere utilizzato infine anche biomassa, per la produzione di energie alternative.

Da un punto di vista dello sviluppo economico, la pianta del bambù è considerata vincente, in quanto assorbe più anidride carbonica della media delle piante. In Italia è possibile coltivarlo? Paradossalmente si, il nostro clima continentale, per la maggior parte del territorio, dà la possibilità di avere colture estensive sia di Madake, sia di Moso. La coltivazione è molto più conveniente dei frutteti tipici italiani, anche di quelli noti per essere redditizi.

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