Ariane, il razzo europeo

All’alba della vigilia di Natale del 1979 gli ingegneri e i tecnici dell’Agenzia Spaziale Europea, l’ESA, iniziarono la fase finale del conto alla rovescia per il lancio del razzo spaziale Ariane. Il lancio era atteso con ansia: il vettore europeo era stato costruito per competere con i razzi americani e sovietici nel trasporto di carichi utili in orbita geostazionaria. Lo scopo di questo primo lancio era di inaugurare una serie di quattro milioni sperimentali prima che i voli operativi, previsti per il 1982, ponessero in orbita satelliti per committenti europei e non europei.

Alto 47,5 metri il primo razzo Ariane (01) tra stato montato sulla sua rampa di lancio fissa a Kourou nella Guyana Francese. Il razzo, che comprendeva tre stadi separati e una carenatura sopra il satellite simulato, pesava 211 tonnellate e avrebbe spinto il suo terzo stadio comitato con il carico utile in un’orbita ellittica simile alla traiettoria che un razzo operativo avrebbe seguito per portarsi ad una quota di 35.790 km.

Questa altitudine, che se raggiunta secondo un percorso circolare è chiamata orbita geostazionaria (GEO) è sempre più richiesta dagli operatori satellitari di tutto il mondo. Un’orbita stazionaria intende che il satellite ruota intorno al nostro pianeta nel tempo esatto che la Terra impiega per completare una rotazione intorno al suo asse: 24 ore o un giorno terrestre. Per questa ragione, il satellite sembra rimanere fisso su un punto, se osservato dalla superficie terrestre, ma soltanto se il piano della sua orbita è coassiale con l’equatore. Questo è il motivo per il quale si preferisce un sito di lancio prossimo all’equatore, poiché al razzo occorre una minore energia per portarsi in orbita geostazionaria.

Un razzo lanciato da Cape Canaveral, in Florida, deve dapprima sterzare verso sud per mettersi in piano con l’equatore: l’Ariane, lanciato da un sito sistemato molto più vicino all’equatore, impiega meno energia per raggiungere l’orbita.

ariane5Come sperato il volo dell’Ariane del dicembre del 1979 fu un assoluto successo, con l’invio di una capsula sperimentale trasportata all’interno della carenatura nella prevista orbita ellittica intorno alla Terra. Sotto questo riguardo la missione fu straordinaria avendo consentito all’Europa il lancio perfetto d un veicolo spaziale di concezione completamente nuova. Nessun altro paese vantava una simile impresa e parecchi potenziali clienti guardavano al nuovo vettore con interesse. Dopo il primo volo, concluso con successo, il consorzio europeo creò il programma ArianeSpace che ha completato finora ben 229 lanci con vettore numero 5, impiegato dal 2014. Il programma oltre ai razzi Ariane prevede il lancio di sonde Soyuz giunte ormai al numero di oltre 1800 missioni nella loro storia e Vega, un vettore a 4 stadi ideale per trasportare attrezzatura scientifica.

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