Alla scoperta del piccolo Mercurio

In ordine di distanza dal Sole, Mercurio è il primo pianeta, quello più interno del sistema solare. La sua enorme vicinanza al Sole ne determina le caratteristiche fisiche e geologiche, oltre che climatiche. Innanzitutto è il più piccolo dell’intero sistema, con un diametro medio inferiore ai 5000 km e per via della sua posizione è di difficile osservazione a occhio nudo dal nostro pianeta. In condizioni favorevoli, cioè nel periodo di massima elongazione dell’orbita, la sua distanza angolare dal Sole raggiunge i 28 gradi, per cui esso può essere osservato o appena dopo il tramonto, oppure subito prima dell’alba, molto basso all’orizzonte.

pianeta-mercurioAnche se era conosciuta come pianeta fin dalle prime osservazione degli antichi Sumeri, è stato possibile misurare il suo periodo di rotazione solo negli anni ’60 e il suo stato superficiale, è stato osservato, per la prima volta in modo nitido solo a metà degli anni Settanta del secolo scorso dalla sonda Mariner 10. Prima dell’esatta misura del suo periodo di rotazione, si supponeva che questo fosse sincrono con quello di rivoluzione, cioè che Mercurio rivolgesse sempre la stessa faccia al Sole. Invece, da misurazioni radar della sua velocità di rotazione, ottenuti grazie all’effetto Doppler, è stato ricavato un periodo di rotazione che corrisponde esattamente ai 2/3 di quello di rivoluzione con un movimento sempre nello stesso verso. Questo risultato sollevò qualche perplessità per gli astronomi, in quanto si riteneva che le forze mareali del Sole avrebbero dovuto accelerare la rotazione fino a farla coincidere con la rivoluzione, esattamente come accade tra la Terra e la Luna (motivo per cui ci mostra sempre la stessa faccia). Ma a spiegare questa mancanza di sincronia ci pensarono due astronomi (Shapiro e Colombo) che ebbero modo di dimostrare che i due periodi erano comunque stabili se ci fosse stata della materia assimetrica. Un giorno su Mercurio dura ben 176 giorni terrestri, questo significa che essendo vicinissimo al Sole, la lunga durata fa si che la parte di esso che sta sempre in ombra, abbia il tempo di raffreddarsi fino a toccare temperature di meno 170 gradi, mentre la parte assolata raggiunge i 400° C. Mercurio, a causa dei periodi di rivoluzione e rotazione, ha due poli caldi dove si toccano temperature di 800° C.

Dal punto di vista fisico Mercurio ha un debole campo magnetico e ciò fa ritenere che quanto vediamo noi oggi, sia una sorta di nucleo raffreddato di un pianeta di massa superiore, la cui materia superficiale (crosta) è stata asportata via dalla forte gravità del Sole. L’aspetto in superficie ricorda molto quello della Luna, butterato di crateri da impatto e contrassegnato da zone più livellate chiamate mari; sono present anche le spaccature della crosta esterna dovuta alle potenti forze mareali e all’attività tettonica. Il pianeta non ha alcun satellite. In anni recenti è stato osservato dalla sonda Messenger e per quest’anno è previsto il lancio della missione spaziale BepiColombo, dedicata proprio a Giuseppe Colombo, tra i pionieri dello studio del pianeta.

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