Opzioni Binarie Truffa?

Le truffe nel mercato delle opzioni binarie

Il mercato delle opzioni binarie è un mercato che ha avuto la sua parte di guai, proprio come il mercato del forex che ha navigato (e sta ancora navigando) in cattive acque negli ultimi anni, in particolare nel periodo che precede la crisi finanziaria globale. Alcune delle truffe più elaborate in funzione dei mercati finanziari hanno trovato un modo per rendere le opzioni binarie la loro dimora.
Adesso, non fraintendere le cose. Il mercato delle opzioni binarie è sicuro per il commercio come qualsiasi altro mercato finanziario, ma la verità è che come le mosche sono attratte da cadaveri in decomposizione, così anche il fascino del denaro nei mercati finanziari attrae ogni sorta di persona senza scrupoli ed organizzazioni che vogliono mettere le mani su di esso nel modo più economico possibile. Ecco perché è necessario che gli operatori che vogliono entrare nel mercato delle opzioni binarie siano molto attenti e facciano attenzione a queste truffe popolari attualmente operanti nel mercato delle opzioni binarie.

Le truffe dei bonus

Ora, i bonus non sono una brutta cosa ed alcuni di loro si sono aggiudicati un posto nel mercato delle opzioni binarie in quanto sono molto legittimi. Ma poi, vi è la necessità di capire veramente cosa c’è dietro il bonus di deposito. I bonus sono fatti per lavorare in entrambi i modi. L’aspirante trader è dotato di un incentivo per farlo entrare nel mercato; un incentivo, che dovrebbe aiutarlo, sotto forma di aumento di capitale, aumento della capacità di tenere posizioni più grandi ed un potenziale aumento del livello dei profitti. La possibilità di inserire più negoziazioni ed aumentarne la frequenza come conseguenza del denaro dei bonus è ciò che rende i bonus adatti sia per i trader che per gli intermediari.
Tuttavia, ciò che abbiamo in atto è un sistema che è più parassitario che simbiotico e molti broker senza scrupoli utilizzano i bonus come mezzo per trarre energia dai trader e beneficiare al massimo dall’accordo con loro a scapito dei trader che seguono. Questi mediatori usano tutti i tipi di condizioni per quanto riguarda l’utilizzo dei bonus. Uno di questi va così:
Il trader avrebbe dovuto generare fino a 30 volte il volume di bonus per qualificarsi per i prelievi dal conto.

Quindi, se un trader si è aggiudicato un bonus del 100% del valore di $1.000, allora dovrebbe generare $30.000 in commissioni. Supponendo che la commissione su una negoziazione per un conto da $1000 sia di $5 per negoziazione, allora il trader avrebbe dovuto fare 6.000 negoziazioni per centrare questo obiettivo. Anche con 10 negoziazioni al giorno, il trader non riuscirebbe a completare questo in meno di due anni. E’ possibile fare negoziazioni senza sosta per due anni senza fare un solo prelievo? Assumendo che il conto non sia bruciato a causa della situazione di alta pressione a cui è sottoposto il trader.
Attenzione ai mediatori che hanno tali clausole nei bonus. Se sei veramente pressato nel trovarne una buona, semplicemente rifiuta l’offerta di outright bonus e commercia rigorosamente con il tuo proprio denaro.

Dichiarazioni normative vaghe

Questa pratica sta diventando piuttosto popolare tra i broker disonesti Molti hanno trovato un modo per collocare la loro sede centrale in paesi con una regolamentazione permissiva, e quindi aprire uffici a macchia d’olio in zone con una solida regolamentazione. Ora, usano questi uffici come base per sostenere la regolamentazione delle loro attività nel paese in cui si trovano ed iniziano a raccogliere depositi da parte dei cittadini di questi paesi. E’ solo quando le autorità di regolamentazione conducono indagini e si soffermano sulle loro attività che questa truffa esplode e viene a galla. Non si può tenere il conto del numero di broker situati in una zona dove, praticamente, non si ha giurisdizione, ma in virtù di una certa presenza fisica in un ambiente ben regolamentato, ora suggerisce che abbiano uno status regolamentare in questi settori.
Grazie a Dio molti Enti Regolatori stanno cominciando a prendersi le loro responsabilità. Nella nazione di Cipro , dove molte di queste “persone” hanno trovato dimora, la Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC) ha introdotto una regolamentazione che ha reso il paese un luogo che scotta per questi broker disonesti.
Molti di loro dovranno muoversi velocemente prima che la mannaia cada sulle loro teste. Anche Malta ha seguito l’esempio, togliendo le opzioni binarie dalla commissione di regolamentazione del gioco d’azzardo e mettendole sotto l’agenzia di regolamentazione dei mercati finanziari di quel paese.

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Chiusura del conto per motivi ingiustificati + Sequestro della cassa

Chiusura del conto per motivi ingiustificati + Sequestro della cassa

È necessario essere molto diffidenti verso i broker che cambiano regolarmente i loro termini e le condizioni. Il più delle volte, questo viene fatto per soddisfare i loro scopi efferati. C’è un esempio lampante noto agli scrittori su un broker con sede alle Seychelles che ha chiuso il conto di un trader e confiscato tutti i fondi del conto a causa di quello che chiamava “violazioni commerciali di terze parti”. Il trader è stato accusato di avere un’altra persona in un’altro luogo che commerciava sullo stesso conto, contemporaneamente ed il suo conto è stato sommariamente chiuso.
Ora non esiste un’agenzia di regolamentazione per le opzioni binarie nelle Seychelles. Il trader è stato attirato con l’inganno con l’utilizzo di un bonus (per sua stessa ammissione) e una volta dentro l’affare, aveva cominciato a fare profitti. Il fatto è avvenuto poco dopo aver fatto la sua prima richiesta di prelievo. Senza un’agenzia di regolamentazione a cui fare riferimento, si è sentito sperduto grazie a questo broker truffaldino. Ancora una volta, tutto si riduce ad una questione di regolamentazione. Un trader non dovrebbe mai fare affari con un broker non disciplinato. Troppe cose possono andare male e questo è solo un esempio di una truffa che può essere perpetrata quando un trader non ha la protezione di un regolatore.

Blocco delle negoziazioni

Non è raro vedere una situazione in cui le negoziazioni non possono essere eseguite perché il broker ha bloccato l’accesso ad alcune azioni in particolari momenti. Queste sono occasioni in cui il flusso di ordini è va in una direzione (sul lato dell’acquisto o della vendita), rendendo, di fatto, difficile per il broker compiere tutti i pagamenti quando queste negoziazioni sono incassate. Dove questa pratica è dilagante, è un segno sicuro che il broker è sotto-capitalizzato e quindi non passerà molto tempo prima che il broker consumi tutti i soldi del trader.
Le attività di brokeraggio sono proprio come le operazioni bancarie. Esse operano sulla premessa che non tutti i trader chiederanno i loro soldi o i profitti allo stesso tempo. Ecco perché anche quando c’è una corsa su una banca si prevede che la banca dovrebbe avere abbastanza liquidi nel sistema per sistemare tutti gli obblighi. Se una banca è sotto-capitalizzata, la sua capacità di soddisfare le richieste di prelievo sarà seriamente compromessa, portandola al fallimento. Ecco perché le banche centrali di tutto il mondo hanno dovuto iniettare enormi quantità di denaro nei loro sistemi finanziari negli ultimi anni.
Con un broker, non vi è tale protezione. Ecco perché in un ambiente regolamentato, gli intermediari hanno il compito di operare gestioni separate in cui i soldi dei trader sono tenuti lontano dalle dita tentacolari di qualsiasi aspirante broker disonesto. Attenzione all’eccessivo blocco delle negoziazioni; questo può essere un segno di qualcosa di molto peggio.
Come trader, devi essere molto attento ed avere molta della dovuta diligenza per garantirti che queste truffe identificate in precedenza non siano l’impronta di qualsiasi broker che vorresti utilizzare. A lungo andare ci potresti rimettere.

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Recensione Banc de Swiss e Opinioni – toforex.net

Gli investimenti !! 16/ 02/ 2012 1 – 1

In che modo il Forex può aiutare i piccoli investitori

In che modo il Forex può aiutare i piccoli investitori

Raccogliere i frutti finanziari dello scambio di valute estere non è il dominio esclusivo delle banche. Il mercato delle valute estere, conosciuto come forex, è un mercato decentralizzato utilizzato per scambiare valute. Non c’è molta supervisione, e se fatto nella maniera giusta da chi sa come leggere il mercato, può generare grossi profitti.

Già in epoca biblica, l’idea dello scambio di valuta era comune. Nel medioevo, la famiglie De Medici creò un proprio registro in cui si annotava su due colonne il valore della valuta locale e di quelle estere. Questo sistema si diffuse in altri paesi, ma fu solo verso la fine del diciannovesimo secolo, con l’adozione del sistema aureo, che il forex si affermò definitivamente.

Il concetto moderno di scambio di valute è molto semplice e si basa su coppie di valute scambiate l’una con l’altra. Ad esempio, prendiamo in considerazione la coppia di valute del dollaro americano (USD) e della sterlina britannica (GBP). Se l’investitore ritiene che il GBP salirà di valore rispetto all’USD (ad es., £1 = US$1.7) allora si acquisteranno GBP. Lo scambio avviene attraverso dei broker regolarizzati dalla National Futures Association.

Perché investire nel Forex?

Per alcuni, il forex può sembrare complicato, come il mercato dei titoli. Ma diversamente dai mercati azionari, il forex opera su di un ambito più ristretto, offrendo all’investitore maggiore chiarezza. E’ il mercato a maggiore liquidità al mondo, e si può vendere e comprare in qualunque momento. E’ un mercato principal only, a differenza del mercato azionario, in cui i broker chiedono commissioni sulla compravendita. L’azienda che opera nel forex si assume il rischio di essere parte dello scambio e trae profitto dallo spread tra domanda e offerta, l’eccesso del prezzo di domanda sull’offerta. Grazie all’enorme entità degli scambi, questo si può tradurre in grandi profitti.

Come si opera nel Forex?

Gli orari variano a seconda delle valute, ma si possono fare operazioni 24 ore al giorno tra le 17:00 EST di domenica alle 16:00 EST di venerdì. Se vuoi diventare un investitore forex avrai bisogno di una piattaforma professionale e facile da usare, fornita dal nostro broker per aiutarti a gestire il tuo conto attraverso il loro sistema. Le tecniche sono diverse, ma di base è necessario fare ricerca e analisi per capire bene il clima attuale nei diversi paesi e usare il sistema per comprare e vendere. E’ un attività rischiosa, ma con l’esperienza ci si può migliorare e ottenere risultati sempre più soddisfacenti.

Grazie alle dimensioni del mercato, neanche le banche saranno in grado di monopolizzarlo e controllarlo. E’ per questo che si tratta di un’ottima opportunità di grandi profitti anche per i piccoli investitori.

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Come investire con le opzioni binarie 16/ 04/ 2013 1 – 2

3 Suggerimenti commercio Forex

3 Suggerimenti commercio Forex

Il Forex ( Il mercato dei cambi ) è uno dei modi più redditizi per investire il vostro tempo e denaro. Mentre i margini di guadagno non sono esagerati come con altri tipi di investimento , la bellezza del Forex sta nella sua capacità quasi illimitata e nel funzionamento continuo .

EBS e Reuters detengono la maggioranza delle attività di mercato , ma anche le imprese più piccole rappresentano una buona parte del flusso quotidiano . Molti pensano che sia difficile imparare a commerciare forex, ma in realtà non è affatto così, poichè ormai esistono così tante risorse online che passare da principiante a professionista non è poi così impensabile. Il mercato del Forex è vastissimo e ammonta a miliardi di dollari l’anno . Il suo ruolo principale è decidere i tassi di cambio delle varie valute, che variano in base al tasso di richiesta delle stesse, fattore che ne determina il valore.

Se avete mai pensato di iniziare a fare trading su Forex, è fondamentale che impariate come funziona il commercio forex. Farsi una cultura al riguardo tuttavia non è così difficile come tornare al college. Si può imparare al proprio ritmo, durante il tempo libero. Per molti non si tratta solo di fare soldi, ma di un vero e proprio piacevole passatempo.

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Ecco 3 Suggerimenti su come addentrarsi nel commercio Forex

1 : Trovate qualcuno che vi guidi

Utilizzare siti web ricchi di informazione non solo vi fornità una formazione riguardo Forex, ma vi permetterà di prendere confidenza con il mondo del commercio di valuta . È facile perdersi in questo mondo se non si adotta l’approccio più diretto, ovvero si testa direttamente sulla propria pelle. I cookies intelligenti fanno il loro lavoro di ricerca ben prima che voi dobbiate muovere un dito . In questo modo si impara molto più velocemnte. Non farlo sarebbe come prendere voler prendere la patente senza fare neppure una lezione di guida pratica.

2 : Scegli azioni a breve o lungo termine

Deciderete se buttarvi su piccole azioni a breve termine, il cosiddetto ” scalping ” , o operazioni più robuste e a lungo termine . Naturalmente nel Forex è perfettamente possibile fare soldi con entrambi i metodi, ma come regola generale, i commercianti hanno un obiettivo: molte operazioni a breve termine o un paio di quelle future a lungo termine . E ‘ importante rendersene conto fin dall’inizio. In realtà non è niente di complicato, roba che si impara già dalle superiori: se non si ha ben chiaro il proprio programma di azione come si può pretendere di sapere se lo si stia rispettando o meno?

3 : K.I.S.S ( Keep It Simple Stupid ) (Mantieniti sul più semplice possibile)

Almeno agli inizi bisogna iniziare da mosse semplici mentre si sta imparando come fare trading sul Forex . Per esempio , il dollaro canadese è sempre una base solida come la roccia da cui partire. Certo si potrebbe buttarsi subito sui mercati principali e tentare la fortuna, ma questo è business, non poker . Si comincia con le mosse più semplici per salire sempre più di livello. Il consiglio principale che posso darvi è di divertirvi, perchè non ha alcun senso investire su una valuta che vi causa emicranie e batticuore ogni volta che ne controllate l’andamento.

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Trading di opzioni binarie a 60 secondi: operazioni vincenti

OPZIONI BINARIE – Strategie facili da replicare – CORSO COMPLETO

Cos’è Twitter e chi lo ha inventato

Cos’è Twitter e chi lo ha inventato

Twitter è nato proprio nel momento in cui se ne sentiva il bisogno. Gli Smartphone erano relativamente nuovi quando Jack Dorsey partorì per la prima volta l’idea di Twitter, spinto dal desiderio di poter inviare messaggi dal suo cellulare e far si che essi fossero recapitati a tutti I suoi amici. All’epoca la maggior parte dei suoi amici non possedeva un cellulare e passava molto tempo a casa al computer, Twitter nacque perciò dall’esigenza di poter scambiare messaggi da computer a cellulari ed eventuali altri dispositivi.

Background – Prima di Twitter c’era Twttr

Dopo alcuni anni passati a lavorare al progetto per conto proprio, Jack Dorsey portò la sua idea all’azienda presso la quale lavorava come web designer, la Odeo. La ditta era nata come compagnia di podcasting da un’idea di Noah Glass ed alcuni altri, ma nello stesso periodo la Apple lanciò una piattaforma di podcasting chiamata iTunes che avrebbe rapidamente dominato il mercato, rendendo il podcasting un pessimo investimento per la Odeo.

Jack Dorsey spiegò la sua idea a Glass e lo convinse della reale possibilità di successo e fu così che nel 2006 i due (affiancati dal developer Florian Weber) presentarono all’azienda il loro progetto, chiamato Twttr (il nome fu scelto da Noah Glass). Esso consisteva in “un sistema che permette all’utente di inviare un messaggio ad un dato numero che lo avrebbe inoltrato a tutti i contatti desiderati”. Il progetto Twttr fu approvato dalla Odeo ed il primo prototipo funzionante fu messo a punto nel marzo 2006, per poi venire aperto al pubblico a giugno dello stesso anno.

Twitter si separa da Odeo

Evan Williams e Biz Stone erano due investitori attivi della Odeo. Williams avava creato una piattaforma blogger (oggi nota come Blogspot) che aveva successivamente venduto a Google nel 2003. Williams lavorò brevemente per Google, prima di lasciare il lavoro insieme al collega Biz Stone ed investire su Odeo. Nel Settembre 2006 Evan Williams, divenuto il nuovo direttore generale di Odeo inviò una lettera a tutti gli investitori Odeo offrendo loro di ricomprare le loro azioni. Williams strategicamente si dichiarò pubblicamente pessimista circa il futuro dell’azienda ed espresse poche speranze a favore del potenziale di Twitter.

Evan Williams, Jack Dorsey, Biz Stone e pochi altri eletti si guadagnarono il controllo su Odeo e Twitter, tanto da permettere a Williams di rinominare temporaneamente l’azienda “The Obvious Corporation” e licenziarne il fondatore e caposquadra del nascente twitter, Noah Glass. Le azioni di Williams restano largamente discutibili e molti sono i dubbi circa l’onestà della sua lettera agli investitori e il fatto che egli avesse o meno compreso il potenziale di Twitter fin dal principio. In ogni caso la storia di Twitter fece la fortuna di Williams e gli investitori gli rivendettero le azioni volontariamente. Twitter (l’azienda) ebbe tre fondatori principali: Evan Williams, Jack Dorsey e Biz Stone. Twitter si separò da Odeo nell’aprile 2007.

Twitter guadagna popolarità

Il boom di Twitter arrivò durante l’edizione del 2007 del festival musicale South by Southwest Interactive (SXSWi), quando i tweet giornalieri passarono da 20.000 a 60.000. L’azienda fece un’ingente promozione del programma, trasmettendolo su due schermi giganti al plasma nell’atrio del festival con tanto di tweet in diretta in sovraimpressione, tanto che molti tra i partecipanti iniziarono a twittare furiosamente.

Ad oggi i tweet quotidiani registrati sono in media 150 milioni, con punte altissime durante eventi straordinari.

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